AFFIDIamoci è un progetto nazionale nato nel 2015 e oggi parte della associazione M’aMa – Dalla Parte dei Bambini.
La nostra attività nasce da un principio semplice: ogni bambino ha diritto a crescere nella famiglia più giusta per lui, indipendentemente dalla forma che quella famiglia assume.
La domanda è semplice: se un bambino ha bisogno di una famiglia (per sempre o per un po’ – affidataria o adottiva), perché escludere a priori una persona single o una coppia lgbt+? D’altronde la stessa Legge 184 apre l’affido a qualsiasi persona, purchè opportunamente formata attraverso un percorso presso gli enti territoriali competenti: single, coppie etero ed omosessuali, coniugate o no, con e senza figli.
Eppure, nonostante la Legge 184 non preveda limitazioni basate sul genere, l’orientamento sessuale, la situazione economica o il credo religioso, de facto, in alcune regioni, un single o una coppia gay, anche se opportunamente formati dai servizi sociali territoriali, non sono presi in considerazione come lo sarebbe una qualsiasi famiglia tradizionale.
AFFIDIamoci combatte questo pre-giudizio istituzionale che serpeggia nella maggior parte dei Tribunali italiani.
Una visione bimbocentrica
AFFIDIamoci non risponde al mero diritto di genitorialità degli adulti; mantiene una visione bimbocentrica sulla quale noi MammeMatte ci occupiamo quotidianamente attraverso gli APPELLIinviatici dalle istituzioni.
Crediamo che ogni valutazione debba basarsi sulle competenze genitoriali, sulla capacità di cura, sulla stabilità relazionale e sulla disponibilità all’accoglienza, non su pregiudizi legati allo stato civile, all’orientamento sessuale o all’identità di genere. AFFIDIamoci pone grande attenzione all’inclusività, fondamentale in un paese dove le leggi sull’adozione sono ancora restrittive per alcune forme familiari.
Dieci anni di risultati
Oggi AFFIDIamoci è diventata una delle principali reti italiane dedicate all’accoglienza da parte di persone singole e coppie LGBTQIA+.
La nostra rete conta oltre 350 famiglie mono e omogenitoriali distribuite su tutto il territorio nazionale.
In 10 anni oltre 100 bambini e adolescenti hanno trovato una famiglia affidataria (spesso diventata adottiva attraverso l’adozione in casi particolari ex art.44) composta da una persona single o da una coppia omosessuale.
Tra questi:
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55 minori accolti da persone single affidatarie;
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40 minori accolti da coppie omosessuali affidatarie;
Dal 2015 ad oggi siamo inoltre arrivati alla 35ª edizione del percorso informAFFIDO, il percorso online di sensibilizzazione e orientamento che ha coinvolto circa 350 persone single e oltre 100 coppie omosessuali provenienti da tutta Italia.
Cosa offriamo
AFFIDIamoci accompagna le persone lungo tutto il percorso dell’accoglienza attraverso un sostegno psicologico, genitoriale, legale e pratico.
Offriamo:
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orientamento iniziale per comprendere se l’affido o l’adozione rappresentino il progetto più adatto;
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percorsi informativi e di approfondimento individuali e di gruppo;
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accompagnamento verso il giusto abbinamento;
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sostegno genitoriale e legale durante l’intero percorso di accolgienza;
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consulenze educative, relazionali e di orientamento giuridico;
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gruppi di confronto e reti di mutuo aiuto tra famiglie.
Il nostro lavoro non si limita alla ricerca di famiglie disponibili. Accompagniamo ogni persona nella costruzione di un progetto consapevole, sostenibile e realmente rispondente ai bisogni del minore.
Le ultime novità
Tra le novità più importanti degli ultimi mesi c’è la Sentenza 33 del 2025, che ha aperto l’adozione internazionale alle persone single.
Si tratta di una svolta storica.
Per questo AFFIDIamoci ha creato un servizio specifico di consulenza e accompagnamento rivolto alle persone single che desiderano comprendere se e come intraprendere un percorso adottivo internazionale.
Aiutiamo a orientarsi tra requisiti, procedure, costi, tempistiche, enti autorizzati e Paesi attualmente aperti alle candidature dei single.
Abbiamo inoltre attivato un percorso di accompagnamento amministrativo che consente alle persone di affrontare il percorso con maggiore serenità e con un supporto costante nelle varie fasi burocratiche.
Le sfide del futuro
Le battaglie che ci attendono sono ancora molte.
Una riguarda l’ex articolo 44.
Oggi nelle coppie dello stesso sesso il riconoscimento giuridico del minore riguarda molto spesso un solo genitore. Noi riteniamo che quando un bambino cresce all’interno di una coppia che esercita concretamente una funzione genitoriale condivisa, entrambe le figure debbano poter essere riconosciute e tutelate.
L’altra grande sfida riguarda proprio gli abbinamenti.
Vogliamo superare definitivamente il paradosso che single e coppie omosessuali possano essere presi in considerazione soltanto per i casi più complessi. L’obiettivo è che vengano valutati esattamente come qualsiasi altra famiglia, sulla base delle loro competenze e dei bisogni del bambino.
Una ulteriore sfida riguarda il pieno riconoscimento delle competenze genitoriali delle persone transgender.
Già oggi, quando la loro situazione giuridica e anagrafica è definita e compatibile con i requisiti richiesti dalla normativa vigente, le persone transgender, sempre in base alla Legge 184, possono accedere all’affido familiare. Riteniamo però che sia necessario promuovere una cultura dell’accoglienza sempre più libera da stereotipi e pregiudizi, affinché ogni valutazione sia basata esclusivamente sulle capacità educative e relazionali della persona e sui bisogni del bambino, coerentemente con la nostra visione bimbocentrica.
Contatti
📱 WhatsApp Karin Falconi: 339 8322065
DOMANDE FREQUENTI SULL’AFFIDO PER SINGLE E FAMIGLIE LGBTQIA+
L’affido è possibile per persone single?
Sì. La legge italiana consente l’affido anche alle persone single, senza distinzione di genere o orientamento sessuale.
Le coppie omosessuali possono fare affido?
Sì. L’affido per coppie omosessuali è legittimo, anche se nella prassi esistono ancora resistenze territoriali.
L’affido è un’alternativa all’adozione?
Per molte persone single e famiglie LGBTQIA+ sì. L’affido è spesso l’unica possibilità giuridica per accogliere.
L’affido è una scelta o un ripiego?
È (e deve essere) LA scelta, anche quando nasce da un limite normativo che rende l’adozione non accessibile.
Serve essere sposati per fare affido?
No. Possono accedere all’affido persone single e coppie conviventi, etero e omosessuali.
Qual è la differenza tra affido e adozione?
L’affido tutela temporaneamente o sine die un minore; l’adozione crea un legame giuridico definitivo (ai single e alle coppie lgbt è consentita solo l’adozione in casi particolari ex art.44).
I servizi sociali, o i Tribunali per i minorenni, possono escludere single o famiglie LGBTQIA+?
La legge non lo prevede, ma nella pratica accade. AFFIDIamoci lavora per contrastare queste discriminazioni.
AFFIDIamoci offre supporto alle famiglie?
Sì. Offre sostegno psicologico, consulenza legale e accompagnamento pratico durante tutto il percorso di affido (e/o adozione ex art. 44).
L’affido è possibile anche se si hanno già figli?
Sì.
Qual è l’obiettivo di AFFIDIamoci?
Trovare la famiglia più giusta per ogni bambino, senza discriminazioni di modello familiare.

