4 thoughts on “CASA DOLCE CASA: L’ADOLESCENTE IN LOTTA CON IL DIVANO E LE REGOLE”
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No , non mi riconosco in questo decalogo , al 99 per cento , che volete , il mio passato mi fa rabbrividire a questa storia delle regole imposte senza capire , solo per controllare la ” bestia” . Mi spiego : in comunità dove sono stata le educatrici ci dicevano :” noi sappiamo “( sottinteso io so io e voi nu siete un c…) , imponevano regole su regole fino a come andare sul cesso e lavarsi i denti perché quelle ” bestie” selvagge che eravamo dovevano imparare tutto , secondo loro . Daccordo eravamo grandi e avevsmo problemi particolari , ma il loro metodo era semplicemete questo : ubbidienza assoluta , loro erano depositarie della verità indiscutibile , stop. Soprattutto dovevano insegnarci cosa è giusto e cosa sbagliato , cosa è veri e cosa è falso , cosa è bene e cosa è male …. un lavaggio del cervello in piena regola . Io non usavo metodi violenti per provocare , anzi ero quasi perfetta e molto responsabile,ma soffrivo in silenzio e scoppiavo in modo incomprensibile per tutti , soprattutto disprezzavo quel comportamento così autoritario e rigido che dimostrava quanto erano in realta’ fragili e incapaci di capire la complessità reale e quanto erano rozze , anche volgari , prive di empatia , paurose e si nascondevano dietro una corazza difensiva abbastanza ridicola e patetica per me e gli altri ragazzi che le comparivano con sgurdi e commenti d’ intesa . Erano totalmente incapaci di ascoltare con la mente e il cuore aperti e non si rendevano nemmeno conto di quanto erano violente e sciocche. Poi dicevano che ci volevano bene , ma era un bene imposto , io non sentivo niente , lo desideravo ma lo rifiutavo infastidita , mi vergognavo anche delle loro attenzioni così poco disinteressate , non avevo bisogno di essere salvata da benefattori che ci trattavano come fantocci , soldatini da mettere un riga , burattini da indottrinare , tutti sull’ attenti , avanti marsh , un due , passo. Poi volevano che fossimo allegri e non andava bene nemmeno la mia tristezza e scontrosita’ .” Se mi accogli così non vengo più ” mi aveva detto una educatrice perché non le ero corsa incontro festante quando era venuta a trovarmi in ospedale e mi aveva anche rimproverato perché avevo regalato la biancheria che mi aveva portato che a me sembrava della nonna Genoveffa dell’ ‘ 800 . Del resto ,quando andavo da una mia parente che aveva una bambina piccola , giocavo con la bambina sul pavimento , ci divertivamo tanto , ma la mamma non partecipava perché c’ era sempre qualcosa più importante da fare , come lavare i poatti , pulire , ordinare ….dopo tanti anni quella bambina è diventata grande e ribelle , molto insicura e fa molta fatica in mezzo alle coetanee della sua età più disinibite . Riconosco che ci vogliono delle regole , ma bisogna capire perché, per es. ho imparato l’ importanza di un ordine e metodo rigorosi guardando l’ organizzazione degli infermieri nel reaparto di carodilogia dove era ricoverata mia madre , guai e distrarsi o confondere le cose , ne andava della vita dei pazienti . Cosi in tutti mestieri e nella vita imprevedibile , ci vuole concentrazione , curiosita di conoscere ,senso critico , inindipendenza di giudizio , quando la vita mi ferisce e abbatte …. mi ripeto la frase che mi ha detto la persona cui devo la mia autonomia , che ha saputo riconoscermi e darmi quello che avevo bisogno per crescere : restiamo saldi e non prendiamoci mai troppo sul serio , giochiamo la nostra partita fino in fondo , senza abbandonare il campo prima che sia finita ,se il gioco è duro è anche divertente , ne vale la pena , non mi sono mai pentita di quello che ho fatto col cuore
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Elena tu (e non me ne volere) sei proprio la dimostrazione (grazie al tuo passato) che il decalogo ha colto nel segno. Le tue risposte sono “da decalogo” e nessuno meglio di te può insegnarci come accogliere la “resistenza” dei nostri adolescenti, interpretarla, tradurla e non combatterla solo per reprimerla.
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Rettifica : oddio non fraintendemi , sono come tutti gli altri , l’ unica cosa, credo si sia capito , sono fuori dallo schema di genitori del sopracciglio , lo ho odiato troppo da quelli che volevano educarmi
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Quindi il decalogo dal punto di vista degli adolescenti è giusto , non mi riconosco solo nel principio del genitore che mette le regole davanti come una difesa al posto di un dialogo molto più incerto ,difficile e rischioso, ma l’unico che può funzionare ,adesso è più chiaro, scusate Grazie
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