Nelle nostre scuole secondarie siedono ogni giorno adolescenti che vivono fuori famiglia.
Sono circa 23.000 i minori (tra i 14 e i 17 anni) allontanati dal proprio nucleo familiare: inevitabilmente molti di loro sono nelle nostre classi!
Come insegnanti, avete mai avuto uno studente in affido o in comunità? Dietro comportamenti complessi c’è spesso una storia che chiede di essere compresa.
M’aMa propone un percorso formativo online, pratico e mirato per docenti: strumenti concreti per accogliere, leggere i bisogni educativi e lavorare in alleanza con famiglie e servizi.
Perché includere non è buonismo. È competenza. E la competenza si forma.
NON VI HO CHIESTO DI CHIAMARMI MAMMA
Percorso di in-formazione e strumenti strategici per l’inclusione scolastica degli adolescenti fuori famiglia, destinato ai docenti della Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado
SOGGETTO PROPONENTE
M’aMa – Dalla Parte dei Bambini (più conosciuta come la Rete delle MammeMatte) è un’associazione nazionale attiva nel campo della tutela minorile attraverso l’affido e l’adozione di minori con bisogni speciali.
Nata nel 2017, l’associazione opera per promuovere il diritto di ogni bambino a crescere in Famiglia, collaborando con Tribunali per i Minorenni e Servizi Sociali con i quali ha trovato collocazione familiare a 290 minori.
Attraverso percorsi formativi, gruppi di accompagnamento, supervisione e progetti di sensibilizzazione, M’aMa ha costruito negli anni una rete di 10.000 famiglie, contribuendo alla diffusione di una cultura dell’affido e dell’adozione inclusiva e consapevole. All’interno dell’associazione opera il progetto AFFIDIamoci, dedicato al sostegno e alla promozione dell’affido e dell’adozione in contesti mono e omogenitoriali.
CONTESTO E ANALISI DEL BISOGNO
La scuola secondaria rappresenta oggi uno dei principali luoghi di incontro tra storie di vita complesse e processi educativi formali. All’interno delle classi sono presenti adolescenti che vivono percorsi di affido familiare, o collocamento in comunità, portatori di vissuti segnati da discontinuità relazionali, esperienze di perdita, traumi e ripetuti cambiamenti di contesto.
Secondo i dati dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (2022), nel triennio 2018–2020 risultano oltre 23.000 minorenni fuori famiglia nella fascia 14–17 anni. Una parte significativa di questi adolescenti frequenta la scuola secondaria di primo e secondo grado, rendendo l’istituzione scolastica un presidio fondamentale di osservazione, tutela e promozione del benessere.
L’esperienza dell’affido incide inevitabilmente sul percorso scolastico: difficoltà nella regolazione emotiva, comportamenti oppositivi o provocatori, bisogno di attenzione, sfida dell’autorità, ritiro o iper-adattamento possono rappresentare modalità comunicative legate alla storia personale più che semplici problematiche disciplinari. Senza una chiave interpretativa adeguata, tali comportamenti rischiano di essere letti esclusivamente come trasgressioni o carenze cognitive, generando risposte educative non sempre efficaci.
È pertanto necessario sostenere il corpo docente nella comprensione delle dinamiche relazionali e psicologiche che caratterizzano gli adolescenti fuori famiglia, offrendo strumenti per decodificare la comunicazione verbale e agita, orientare la progettazione didattica personalizzata (anche attraverso l’elaborazione di PDP coerenti con il profilo emotivo e cognitivo dello studente) e promuovere empowerment, resilienza e autostima.
M’aMa ha accolto l’urgenza di rispondere alla necessità di un intervento formativo rivolto ai docenti, finalizzato a rafforzare competenze educative e relazionali, favorire una lettura sistemica delle situazioni e consolidare la corresponsabilità tra scuola, famiglia affidataria e servizi, nell’interesse superiore del minore.
FINALITA’ GENERALI:
Il progetto intende rafforzare le competenze del corpo docente nell’accoglienza e nell’accompagnamento degli adolescenti fuori famiglia, fornendo strumenti concreti per comprendere, includere e sostenere studenti con vissuti complessi, promuovendo benessere scolastico, stabilità educativa e corresponsabilità tra scuola, famiglia e servizi.
OBIETTIVI SPECIFICI:
– Fornire una comprensione approfondita del concetto di affido etero e intrafamiliare e del suo impatto sugli adolescenti e preadolescenti;
– Esplorare le problematiche specifiche associate all’affido di adolescenti e le strategie per affrontarle;
– Sviluppare competenze pratiche per supportare l’inclusione scolastica di ragazzi in affido;
– Promuovere una cultura scolastica inclusiva alle esigenze degli adolescenti in affido, sensibilizzando l’accoglienza della intera classe.
DESTINATARI:
Docenti della:
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Scuola secondaria di primo grado
-
Scuola secondaria di secondo grado
STRUTTURA DEL PERCORSO:
– Modalità: Piattaforma online (Zoom) – Disponibilità delle registrazioni
– Durata: Un incontro della durata di 3 ore
METODOLOGIA DIDATTICA:
Durante l’incontro online sarà utilizzato il libro Non Vi ho chiesto di Chiamarmi Mamma (www.affidiamoci.it/libri) per trasmettere infomazioni giuridiche, orientative e spunti di riflessione.
Il volume integra una parte narrativa -che racconta con autenticità e ironia l’accoglienza di due sorelle adolescenti in una famiglia affidataria- e una sezione informativa con vademecum operativo sull’affido. La componente narrativa favorisce nei docenti la comprensione delle dinamiche emotive e relazionali legate all’ingresso in famiglia, mentre la parte giuridico-informativa offre un quadro chiaro degli aspetti normativi e procedurali dell’istituto dell’affido.
M’aMa richiede l’acquisto del libro ai partecipanti, e la sua lettura, prima dell’inizio del percorso, per comprendere meglio le dinamiche dell’affido e le tematiche trattate durante l’incontro.
Durante gli incontri saranno accolte le curiosità, i dubbi, le perplessità dei partecipanti.
Una parte significativa dell’incontro sarà dedicata a testimonianze dirette di ragazzi in affido, o che hanno vissuto l’esperienza fuori famiglia.
Linguaggio e clima: Il clima è accogliente, confortevole; il linguaggio semplice e diretto. Il metodo utilizzato è caratteristico dell’associazione M’aMa, quello della consapevole leggerezza che, per le MammeMatte, è una questione seria!
TEAM DEL PROGETTO:
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Coordinatore/trice
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2 Formatori
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Assistente sociale
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Testimonianza adolescente o neomaggiorenne
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Segreteria organizzativa
COSTO COMPLESSIVO: € 300
Il costo include:
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Progettazione e realizzazione del percorso
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Docenza
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Segreteria
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Comunicazione
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Piattaforma
Nel costo complessivo non è compresa la fornitura obbligatoria di un minimo di n. 20 copie del volume Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma.
Resta la possibilità, su richiesta dell’ente partner, di integrare ulteriori copie alle medesime condizioni economiche applicate alla fornitura iniziale.
STRUTTURA DEL PERCORSO:
Durata totale: 3 ore
Modalità: Online sincrona
L’Affido
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Che cos’è l’affido familiare: definizione e contesto legale (cfr. NVHCDCM)
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Impatto dell’affido sul minore: sviluppo emotivo, relazioni interpersonali, percorso scolastico
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Panoramica sulle linee guida per il diritto allo studio degli studenti fuori famiglia
Aspetti specifici degli Adolescenti in Affido
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Identificazione degli aspetti comportamentali ed emotivi degli adolescenti fuori famiglia
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L’omissione del proprio racconto di vita
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Bisogni emotivi e relazionali
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Conoscenza del profilo del minore attraverso i servizi e la famiglia affidataria
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Testimonianza di un adolescente e del suo vissuto fuori famiglia
Strategie educative inclusive
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Costruzione di un clima accogliente in classe (cfr. NVHCDCM)
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Accogliere Chi Accoglie (cfr. NVHCDCM)
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Sviluppare strategie di insegnamento differenziate per rispondere alle esigenze degli alunni
I singoli docenti, o le scuole interessate, per info possono scrivere una email a: percorsimama@gmail.com
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