Chi Accoglie Fa Famiglia arriva alla sua conclusione.
Un percorso intenso, fatto di ascolto, confronto e consapevolezze che, passo dopo passo, hanno aiutato ciascunə a interrogarsi sul proprio desiderio di genitorialità.
Per chi lo desidera, però, la chiusura del percorso può trasformarsi in un ultimo passaggio fondamentale: il colloquio per la Carta d’Identità Genitoriale.
Si tratta di un incontro individuale (o di coppia), con me e con Roberta Cassetti, che porta alla redazione di una breve restituzione scritta. Una fotografia attuale e concreta della famiglia, delle sue risorse, delle competenze maturate e della disponibilità alla tipologia della eventuale Accoglienza.
Per la famiglia, la Carta è soprattutto un vero e proprio tracciatore della propria forma genitoriale.
Aiuta a riconoscere quali sono le proprie risorse emotive, relazionali e organizzative, quali limiti è importante tenere presenti e quali desideri muovono il percorso.
Permette di passare dal desiderio a una scelta consapevole, realistica e sostenibile nel tempo.
Allo stesso tempo, la Carta facilita anche il compito valutativo dei Servizi sociali e dei Tribunali per i minorenni. Infatti, offre agli operatori una restituzione già strutturata che rende più chiari motivazioni, disponibilità e grado di preparazione della famiglia, favorendo colloqui più mirati e abbinamenti più adeguati ai bisogni dei minori.
Per coppie LGBT e persone single, questo passaggio può essere prezioso.
Consente di arrivare agli incontri istituzionali con una narrazione solida e competente del proprio progetto genitoriale, riducendo il rischio di equivoci, letture superficiali o tempi più lunghi di comprensione.
La Carta d’Identità Genitoriale non ha valore certificativo né valutativo, ma rappresenta uno strumento di consapevolezza e orientamento condiviso.
Un punto fermo da cui partire.
Per maggiori info, come sempre, scrivi ad affidiamoci@affidiamoci.it
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