Ogni volta che rispondo a una chiamata per un Appello da parte di una coppia omosessuale o di una persona single, c’è un attimo di silenzio. Quell’attimo carico di esitazione che non ha nulla a che fare con l’incertezza del cuore o la mancanza di formazione. È l’attimo di chi si mette in gioco pur sapendo che, forse, il suo “sì” non basterà. Che il muro (quello delle etichette, dei pregiudizi, delle esclusioni) potrebbe essere ancora lì, saldo e scoraggiante.
Ed è proprio per questo che quella voce, quella disponibilità, meritano di essere accolte con una cura ancora più grande. Perché chi chiama ha già fatto un passo enorme. E sa bene quanto possa costare.
-“Pronto?”
– “Buongiorno, ho letto l’appello di Marcolino…ma immagino non sia per single, vero?”
– “No no, come sta scritto sull’appello, è aperto a single e a coppie omosessuali!”
– “…Sì, ma io sono single e omosessuale. Non in coppia”.
E lì, lo confesso, ho un momento di crash del cervello. Faccio fatica a capire, poi mi si accende la lampadina: anche lui si sta perdendo nel labirinto di etichette appiccicate alle famiglie, quelle del questo sì, questo no, questo se è in due va bene, se è da solo no, questo forse, ma vediamo l’albero genealogico!
Ridiamo e nel mezzo della risata gli racconto chi è “Marcolino”, il progetto che c’è su di lui, le sue criticità e i suoi punti di forza.
E lui ascolta. Davvero. E mentre ascolta, succede la cosa più bella che possa accadere: decide di mettersi in gioco! Con coraggio e con la consapevolezza che accogliere non è per tutti e che non basta voler bene ma che bisogna volerlo proprio a lui, al nostro “Marcolino”.
E con la consapevolezza anche più tosta: che magari, nonostante tutto, non arriverà nemmeno a essere ascoltato dal Giudice perché molto probabilmente sarà superato da una famiglia etero, più digeribile per qualcuno, più normale.
Eppure, il mio single è intraprendente: “Mi candido! Cosa devo fare? Cosa devo scrivere nella presentazione?”
Beh…scrivi tutto: chi sei, cosa fai, chi hai intorno…Magari, però, salta il passaggio in cui ti definisci un “single…omosessuale”, non perché lo devi nascondere, ma perché non dovrebbe fregare proprio niente a nessuno:)

