SONO GLI SGUARDI DEI NOSTRI BAMBINI A RACCONTARE L’AFFIDO


Ci sono due modi di partecipare ad un festival del libro. 

Il primo: vai, presenti il tuo libro, sorridi, firmi copie, fai la foto. Fine.

Il secondo…è quello che è successo a me a Libro Aperto.

Oggi avrei dovuto presentare solo Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma e invece…abbiamo presentato la vita. Quella vera. Quella che non sta nelle pagine ma ti si siede accanto, ti prende per mano e ti dice: Guarda cosa succede quando l’Accoglienza funziona davvero. 

Perché a un certo punto non c’ero più solo io: GUARDA IL VIDEO!

C’era AFFIDIamoci. C’era M’aMaE con noi c’erano le famigliematte. Quelle che non fanno teoria, fanno rivoluzioni silenziose.

C’erano bambinə. Risate. Sguardi. Storie che non chiedevano il microfono perché erano già potentissime così:

Andrea, che da tre anni, insieme ai suoi papà Marco e Lorenzo, continua a dimostrare una cosa semplicissima eppure ancora scomoda: la Famiglia è Famiglia. Punto.
Anita, che decide di farsi vedere in tutta la sua bellezza
e dolcezza disarmante (e già solo questo basterebbe a ribaltare mezzo mondo).

La piccolissima Bianca, che in 24 ore ha fatto quello che a volte il sistema non riesce a fare in anni: trovare una Famiglia tutta per sè che davanti alla disabilità non ha visto un limite…ma una chiamata.

Lorena, single, formata, pronta. Con quella speranza di essere utile il prima possibile. E io? Io lì, a fare da testimone. E non posso che ringraziare il mio compagno e i miei tre figli che mi hanno dato la possibilità di farlo.

E allora niente.

Sono andata a presentare un libro…e sono tornata a casa con pezzi di vita. E sinceramente? Molto meglio così.

Un grazie speciale a Giovanna Nunziata, che ha reso possibile tutto questo, e ad Anna Zofrea, che ha guidato l’incontro con quell’umanità che fa la differenza.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Post recenti