5 cose da non dire a una famiglia affidataria


Sì, fare affido significa anche sviluppare una competenza molto specifica: sopravvivere alle conversazioni con chi ti si avvicina per puro caso, quelli che incontri al supermercato o il parente che rivedi dopo 50 anni ad un battesimo.

E se poi la tua famiglia è composta da due mamme o due papà…hai chiuso! Perché a quel punto non basta più la curiosità sull’affido, no, la gente sente improvvisamente il bisogno di capire: “ma chi fa la mamma?”, “ma il bambino come lo vive?”, “e come lo avete avuto?” come se foste contemporaneamente una famiglia, un esperimento sociologico e una puntata di SuperQuark.

Perché appena qualcuno scopre che sei una famiglia affidataria, accade sempre una delle seguenti tragedie sociali: parte l’interrogatorio (doverosamente svolto in presenza dei tuoi bambini); compare un esperto improvvisato di trauma infantile; arriva la frase motivazionale che nessuno ha mai chiesto, tipo:“Io non ce la farei mai…” (grazie. Nemmeno io a sentire certi commenti, eppure resisto); per sentirsi poi raggiungere da quello che dovrebbe suonare come complimento: “sei stata proprio brava!”

Insomma l’affido continua a essere raccontato solo in due modi:

o come una sciagura greca permanente,

o come favola eroica.

E invece sapete cos’è? Vita normale: con compiti da fare, porte sbattute, urla disperate su chi deve entrare in bagno per primo, adolescenti che ti ignorano e adulti che si chiedono ogni sera “chi ce lo ha fatto fare?”.

E allora no:

l’affido non ha bisogno di

❌ pietismo strappalacrime

❌ curiosità morbosa da cronaca nera

❌ santificazione delle famiglie affidatarie

Ha bisogno di una cosa molto più rivoluzionaria:

sguardi normali, capaci di vedere che una famiglia affidataria non é un gesto eroico o un esperimento antropologico, é “solo” una famiglia.

Magari più complicata.

Più stanca.

Più rumorosa.

Con qualche ferita in più e meno, ma sempre Famiglia.

Quindi ecco qui un recap di cosa NON dire a una famiglia affidataria e perché:

❌ “Ma poi ve lo tenete?”

Beh diciamo subito che l’affido non è un “periodo di prova” prima di arrivare all’adozione

❌ “Io non ce la farei perché poi me lo tolgono.”

L’affido non si misura con il tempo che dura, ma con il legame che si crea.

❌ “Ti chiama mamma?” …dovrebbe essere un obiettivo?

❌ “Siete proprio bravi”

Su cosa in particolare? Gli affidatari non sono supereroi: sono adulti che scelgono di accogliere, con fatica e con gioia.

❌ “Chi è il figlio vero…” Ti riferisci a quello bio? Sí gli altri sono finti:(

 

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