ADOZIONE – ADA RICOMINCIA A CREDERE IN SE STESSA


Adozione

Aperto a: Coppie adottive o affidatarie etero, e a donne single affidatarie

📍 Territorio: tutta Italia

Per maggiori informazioni, scrivi ad: affidiamoci@affidiamoci.it specificando se sei in coppia o single, da dove scrivi e se sei già formato sull’affido o sull’adozione

Ada ha 15 anni e vive in comunità da quattro anni, è stata allontanata dalla sua famiglia per motivi gravissimi.

Quando è arrivata, era una ragazzina profondamente segnata: trascurata, sporca, chiusa in se stessa, incapace di fidarsi degli altri. Portava addosso il peso di traumi molto seri, troppo grandi per una bambina.

Oggi, però, in comunità sta molto meglio, ha trovato un luogo che la protegge, che la sostiene, che le permette di crescere con tempi rispettosi e con adulti competenti accanto. E i risultati si vedono. Sta affrontando -con grande coraggio e determinazione- i traumi gravissimi che ha subito, sta imparando a riconoscere le sue fragilità senza esserne schiacciata, sta migliorando negli apprendimenti scolastici e frequenta la prima superiore.

Ma soprattutto, qualcosa in lei si è riaperto, oggi comunica di più, è più espansiva, è più autonoma ed ha un desiderio semplice e potente: quello di affetto, di normalità, di relazioni vere.

Ada non è una storia risolta, è una storia in cammino, che ha bisogno di continuità, di stabilità, di legami che sappiano esserci nel tempo.

Ada sta facendo un percorso importante, serio: sta mettendo le basi per il suo futuro. E quel futuro ha bisogno di adulti capaci di guardarla per quello che è oggi, ovvero una ragazzina che ha scelto di salvarsi.

 

DOMANDE FREQUENTI SULL’APPELLO ADOZIONE DI ADA

Perchè per Ada la ricerca di famiglie è aperta sia alle famiglie adottive sia a quelle affidatarie?

Ada è giuridicamente adottabile tuttavia, per aumentare le possibilità di trovarle al più presto una famiglia, il Tribunale ha disposto l’apertura della disponibilità anche a coppie affidatarie (o single donne affidatarie), disponibili all’adozione e opportunamente formate dai servizi territoriali.

Perché è così importante che un adolescente chieda espressamente una famiglia?

Perché è un passaggio enorme. Molti adolescenti fuori famiglia hanno imparato a non chiedere più nulla agli adulti, per difesa, paura o delusione. Per questo, quando un ragazzino o una ragazzina riesce a dire: Io vorrei una famiglia, non sta semplicemente facendo una richiesta, sta aprendo uno spiraglio di fiducia. Non significa che sarà tutto facile, ma è spesso un segnale importantissimo: indica che quell’adolescente, almeno in parte, è disposto a lasciarsi Accogliere e a provare a costruire un legame. Ed è proprio da lì che un affido o un’adozione possono avere basi più solide: non solo il desiderio degli adulti di esserci, ma anche la possibilità reale che quel ragazzo scelga di aprirsi ad una nuova relazione familiare.

AFFIDIamoci (progetto M’aMa sulla mono e omogenitorialità affidataria) riceve mandato gratuito da Tribunali dell’intero territorio nazionale per cercare famiglie affidatarie omo e monogenitoriali per minori in attesa di famiglia (vedi APPELLI). AFFIDIamoci dopo aver raccolto, a titolo volontario, le candidature delle famiglie (opportunamente formate) invia in Tribunale le loro autopresentazioni e sarà solo il Tribunale a valutare l’idoneità dell’eventuale abbinamento con il minore. Dopo l’eventuale abbinamento con il minore AFFIDIamoci, solo se richiesto dalla famiglia, a tariffe sociali, fornirà supporto genitoriale e giuridico e, ove possibile, l’accompagnerà nella presentazione dell’istanza dell’adozione ai sensi dell’art.44.

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