AFFIDO FAMILIARE – TOTO’: TANTO AMORE E TANTA RABBIA IN UN BIMBO DI 6 ANNI


Affido sine die: mantenimento dei rapporti periodici con una figura familiare

Aperto a: Genitori affidatari single o in coppia etero e omosessuale

📍 Territorio: Emilia Romagna

Per maggiori informazioni, scrivi ad: affidiamoci@affidiamoci.it specificando se sei in coppia o single, da dove scrivi e se sei già formato sull’affido o sull’adozione

Totò ha sei anni, è un bambino affettuoso, di quelli che cercano il contatto che hanno un bisogno autentico di sentirsi accolti. Vive con la sua nonna, una presenza importante e amorevole, che ogni giorno si prende cura di lui con tutto ciò che ha.

Ma crescere, per Totò, è un percorso più complesso, le regole, per lui, sono difficili da comprendere e da rispettare. Le emozioni arrivano intense, improvvise, e spesso lo travolgono. Stare con gli altri bambini non è semplice: le relazioni si complicano, i momenti di condivisione diventano faticosi. Anche a scuola emergono queste difficoltà, nonostante l’impegno degli adulti che lo accompagnano.

Totò è un bambino intelligente, curioso, capace ma dentro di sé porta un mondo emotivo ancora tutto da costruire, negli ultimi tempi ha iniziato a interrogarsi sulla propria storia, a cercare risposte su ciò che non conosce. Sono pensieri grandi, che possono confonderlo e agitarlo.

La nonna resta un punto fermo, affettivo e prezioso ma da sola non riesce più a sostenere pienamente i bisogni educativi ed emotivi che oggi Totò esprime, sempre più chiaramente. Per questo, oggi, per Totò cerchiamo una famiglia accogliente, disponibile a offrirgli un contesto stabile e strutturato. Il legame con la nonna non solo resterà, sarà custodito con cura: inizialmente attraverso fine settimana insieme, momenti preziosi per mantenere viva e significativa quella relazione. Con il tempo, e seguendo i bisogni di Totò, questi rientri potranno gradualmente diradarsi, sempre nel rispetto del suo equilibrio e del suo percorso di crescita.

 

DOMANDE FREQUENTI SULL’APPELLO AFFIDO DI TOTO’

Che vuol dire che Totò ha un disturbo oppositivo provocatorio (DOP)?

Significa che mostra comportamenti polemici/sfidanti persistenti: rifiuto delle regole, rabbia…Può litigare con gli adulti e con i pari, incolpando gli altri senza mai assumersi la responsabilità dei propri errori.

Cosa comporta il disturbo misto del linguaggio?

Totò ha difficoltà a comprendere ed esprimere il linguaggio. Nel suo caso, l’aspetto comportamentale oppositivo e la difficoltà del linguaggio, sono collegati: quando le parole non bastano, il comportamento spesso parla al posto suo.

Quali sono le strategie utili per chi lo accoglie?

Servono pazienza e strumenti concreti: comunicazione semplice e chiara, routine prevedibili, rinforzi positivi e supporto specialistico (logopedia e sostegno educativo). Più Totó si sente capito, meno avrà bisogno di opporre.

Può migliorare nel tempo?

Sì. Con un ambiente stabile, interventi mirati e una relazione accogliente, i bambini come Totó possono fare grandi progressi sia sul piano comunicativo che comportamentale.


AFFIDIamoci (progetto M’aMa sulla mono e omogenitorialità affidataria) riceve mandato gratuito da Tribunali dell’intero territorio nazionale per cercare famiglie affidatarie omo e monogenitoriali per minori in attesa di famiglia (vedi APPELLI). AFFIDIamoci dopo aver raccolto, a titolo volontario, le candidature delle famiglie (opportunamente formate) invia in Tribunale le loro autopresentazioni e sarà solo il Tribunale a valutare l’idoneità dell’eventuale abbinamento con il minore. Dopo l’eventuale abbinamento con il minore AFFIDIamoci, solo se richiesto dalla famiglia, a tariffe sociali, fornirà supporto genitoriale e giuridico e, ove possibile, l’accompagnerà nella presentazione dell’istanza dell’adozione ai sensi dell’art.44.

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