Lo sappiamo.
Alcuni Tribunali non accolgono candidature di coppie omosessuali affidatarie.
Altri, invece, pare che le accolgano (anche se solo per alcune tipologie di bambini) ma faticano davanti a due papà.
Perchè l’idea di due papà spaventa? Sul piano scientifico, questa distinzione non regge.
Molte delle resistenze nascono da un’idea culturale antichissima: che la cura appartenga esclusivamente alla figura femminile, negando a quella maschile la gestione emotiva e l’accudimento quotidiano.
In pratica: due mamme vengono percepite come un eccesso di cura, due papà come una mancanza.
Peccato che la ricerca scientifica racconti altro.
Gli studi sull’attaccamento dimostrano che i bambini non sviluppano sicurezza grazie al genere del caregiver, ma grazie alla qualità della relazione: presenza stabile, capacità di rispondere ai bisogni, protezione, regolazione emotiva, continuità. Non esiste evidenza scientifica che dimostri che un uomo, in quanto uomo, sia meno capace di costruire un legame di attaccamento sicuro.
Anzi. Alcune ricerche sulle famiglie con due padri mostrano livelli molto alti di coinvolgimento genitoriale, distribuzione equilibrata della cura e forte investimento emotivo nella relazione con il figlio. Questo anche perché, nella maggior parte dei casi, la genitorialità di due papà non avviene per automatismo sociale, ma attraverso percorsi lunghi, complessi e altamente consapevoli.
E qui arriva il paradosso.
Nel sistema dell’affido si chiede agli adulti di saper gestire le emozioni, tollerare il rifiuto, reggere comportamenti oppositivi, collaborare con i servizi, non sentire il bambino come esclusivamente proprio...Insomma, si chiedono competenze relazionali evolute (non cromosomi XX). Eppure, davanti a due uomini, in alcuni contesti riemerge ancora l’idea implicita che manchi qualcosa.
Ma cosa, esattamente?
Perché se la risposta è la figura materna, allora dovremmo scendere nel dettaglio e spiegare:
-
quale funzione psicologica specifica sarebbe impossibile da svolgere per due uomini?
-
quale studio scientifico dimostra un danno?
-
quale trauma concreto deriverebbe dall’essere cresciuti da due uomini?
-
perchè la mancanza della madre viene vista come un rischio teorico più grave della mancanza reale di crescere in una famiglia stabile? tanto da preferire l’istituzionalizzazione per anni di un bambino, piuttosto che farlo accogliere da due papà opportunamente formati dagli enti competenti territoriali?
-
davvero la capacità di cura dipende dagli organi risproduttivi e non dalla consapevolezza della scelta e dalle competenze relazionali?
Il problema è che spesso, a queste domande, si rischia di rispondere con rappresentazioni culturali del maschile, non con dati clinici.
Fortunatamente abbiamo associazioni scientifiche internazionali (come la American Psychological Association) che concordano nel dire che l’orientamento sessuale dei genitori non è un indicatore della qualità genitoriale, né del benessere dei figli. Abbiamo ricerche internazionali che non indicano differenze negative nello sviluppo psicologico, emotivo o sociale dei bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso.
La Cornell University ha analizzato 79 studi: 75 concludono che i figli di genitori gay o lesbiche hanno le stesse risorse degli altri bambini. Anche l’American Academy of Pediatrics sostiene il riconoscimento giuridico e sociale dei genitori dello stesso sesso, perché tutela stabilità, sicurezza e benessere dei minori.
La Cassazione, poi, lo ha già detto chiaramente: ritenere non idoneo un ambiente familiare solo perché omosessuale è mero pregiudizio, non è un dato scientifico. E nell’affido familiare la Legge 184/83 non individua nell’orientamento sessuale un requisito determinante per la valutazione genitoriale.
Quindi, forse, la domanda corretta non è se un bambino può crescere bene con due papà, ma: Perché continuiamo a pensare che la cura abbia un genere?
Post recenti
IL 5 GIUGNO SAREMO IN CAMPANIA - #nonvihochiestodichiamarmimamma
Il 5 giugno, alle ore 16.00, sarò a Battipaglia (SA), al Teatro Bertoni, come relatrice del Convegno Eziogenesi delle fragilità adolescenziali: analisi delle cause e prospettive di...
Affido sine die; incontri periodici con il padre Aperto a: Coppie affidatarie etero, senza figli o con figli già grandi 📍 Territorio: Lazio e regioni limitrofe Per maggiori informazioni,...

