DOUGLAS SI E’ TOLTO LA VITA. DOUGLAS ERA UN RESO


Douglas stanotte si è tolto la vita.

Aveva 28 anni.

E portava ancora dentro il dolore di un abbandono che nessun bambino dovrebbe mai conoscere.

Lo avevo incontrato solo pochi mesi fa, protagonista del libro Figlio di nessuno di Valentina Reggiani, a cui ho avuto l’onore di scrivere le conclusioni.

Noi di AFFIDIamoci-reteMammematte, grazie al lavoro di Valentina e all’attività dell’onorevole Stefania Ascari, abbiamo raccontato più volte la sua storia. L’ultima, alla Camera dei Deputati. Una storia che chiedeva risposte.

Douglas, dopo essere stato abbandonato dalla sua famiglia di origine, era stato adottato a 8 anni da una famiglia italiana.

Dopo appena quattro giorni, lo avevano reso. Restituito, come si fa con un oggetto difettoso.

Da quel momento in poi, la sua vita è stata tutta in salita: prima il passaggio da una comunità all’altra, poi la strada, la povertà, la droga, la prigione.

Ma più di tutto, lo assillava una domanda: Perché i miei genitori adottivi mi hanno lasciato?

Non lo aveva mai capito. In conferenza stampa era come se lo chiedesse a noi. Ricordava a malapena una discussione, qualche parola confusa…poi il nulla. Nessuna spiegazione. Solo quel vuoto. Un vuoto che si è portato dentro per tutta la vita.

Quel perché lo ha ucciso.

Un perchè che appartiene a tanti nostri bambini. Bambini resi che nessuno vuole vedere, che non fanno notizia che, addirittura, nel sistema affido nemmeno compaiono nelle statistiche ufficiali.

Bambini scartati perché troppo complessi, troppo lontani dalle aspettative della famiglia che li ha accolti.

Eppure Douglas era un figlio, come tutti i bambini e, come tutti i bambini, aveva diritto a esserlo. Non per quattro giorni. Per sempre.

La sua morte è la sconfitta di un intero sistema.

Di istituzioni che non lo hanno protetto.

Di famiglie che abbandonano senza alcuna conseguenza.

Di una società che guarda altrove mentre i più fragili si spezzano.

E non è un caso isolato.

Noi di M’aMa incontriamo spesso bambini e adolescenti come lui, che portano addosso le stesse ferite. Abbandonati, traditi da adulti che avevano promesso un per sempre e poi hanno fatto marcia indietro.

La realtà dei bambini resi è un fenomeno sommerso, tanto nell’adozione quanto nell’affido. E nell’affido c’è ancora chi nega che esista.

Con il libro di Valentina Reggiani e con la battaglia di Stefania Ascari, avevamo sperato in un piccolo riscatto per Douglas. Non è bastato.

Quando lo incontrai al primo evento, la prima cosa che mi venne da fare fu chiedergli scusa pubblicamente. Scusa da parte di tutti noi, scusa per averlo fatto sentire figlio di nessuno, quando invece avremmo dovuto lottare per essere la sua casa, la sua rete, la sua famiglia.

Ora che Douglas si è tolto la vita, l’unico gesto che possiamo offrirgli è non lasciar morire anche la sua storia. Che la sua sia davvero l’ultima. Che nessun altro bambino venga mai più restituito senza avere risposte. E senza verità.

Per Douglas Dall’Asta.

E per tutti quei figli che aspettano ancora qualcuno che non se ne vada.

K.F.

22 thoughts on “DOUGLAS SI E’ TOLTO LA VITA. DOUGLAS ERA UN RESO

  1. Povero ragazzo
    Quei “genitori” non hanno avuto nessuna pietà. Non c’è giustificazione. Un abbraccio a tutti i ragazzi che soffrono per l’incoscienza di noi adulti

  2. Sono mamma affidataria da 13 anni e di storie tristi ne ho sentite diverse, purtroppo la mia prima domanda è: i servizi sociali come selezionano le famiglie? A volte mi chiedo se la fretta di trovare una collocazione per il bene di un bambino porti poi a conseguenze nefaste.
    Quattro giorni: quella famiglia cos’ha capito dell’affido?

  3. Come si fa ad abbandonare un bambino dopo 4 giorni? Questa “famiglia” cosa voleva? Una bambola che piange e ride a comando? Noi genitori adottivi passiamo attraverso decine di esami (psicologi, assistenti sociali, corsi di preparazione) e alla fine viene da chiedersi come abbiano fatto a dare l’idoneità a questa gente.

  4. Tremendo…ma come …si dice che le liste per l’adozione sono lunghissime, genitori che rendono i bambini non si può sentire…e poi ci sono famiglie “diverse” che invece farebbero di tutto. Mi sembra il solito scontro tra burocrazia tutta italiana

  5. Questo perché davvero è un sistema basato solo su interessi economici quello delle adozioni per di più le comunità TUTTE vanno controllate,dal loro operato a chi le gestisce.Non vi è un interesse reale di fare sentire ,crescere ed educare i giovani che per mille motivi si trovano in questo contesto senza sapere né perché né per come con gente completamente a loro sconosciuta che non fa altro che rimarcare negativamente la loro condizione esistenziale.E’ in primis NELLA COMUNITÀ che dovrebbero conoscere il significato di Famiglia e cosa vuol dire farne parte parte e contemporaneamente renderli autonomi e munirli di una enorme dose di autostima perché non è detto che trovino qualcuno disposto ad amarli incondizionatamente ma non per questo devono vivere il peso di un dolore,un abbandono,un rifiuto tale da compiere ciò che ha portato Daglas a compiere NON PER COLPA SUA…….CHI DI QUESTI FIGLI AVRÀ UNA GUIDA SANA E COMPETENTE SAPRÀ LUI/LEI STESSI A SCEGLIERE CHI CHIAMARE FAMIGLIA

  6. Sono addolorata per la scelta di Douglas.
    Sono una madre adottiva di 2 minori adesso adulti,percepisco quotidianamente l’amore dei miei figli che si esprime in modalità diverse,ma è intenso ed appagante.
    Purtroppo Douglas è stato amato poco e tradito da chi non ha saputo mantenere la promessa del ” starai con noi per sempre e per sempre io ti amerò e ti sarò accanto”.

  7. Ci sono persone che vorrebbero un bambino per sempre ,e glielo negano per l età o perché non sposate non idonee magari per qualcuno poco ricche ,ma con tanto amore ,mi dispiace per Douglas tanta sofferenza per non essere amato
    Siamo tutti capaci a dire la cosa giusta al momento giusto ,ma sempre tardi

  8. Quest’ annuncio e straziante. Anche io ho preso tanti tanti affido che per me sono figli. Anche ragazzi oramai andati via perché adulti nel momento del bisogno sono andata e li ho riportati a casa,,la nostra casa.l.anno scorso fui informata che una delle mie ragazze oramai 23 anni era in clinica (psichiatrica) perché aveva ensieri suicidio ed era in depressione.non ci ho pensato due volte sono andata tutti i giorni da lei e alla fine, siccome le garantisco casa e assistenza l hanno dimessa mandando mela.a.casaa
    . Le abbiamo trovato un lavoro, dato una macchinetta per potersi muovere…portata dal migliore psichiatra e psicoanalista (a pagamento)…adesso gli psicofarmaci sono quasi del tutto terminati …sta quasi tornando ad essere la bambina che conoscevo.
    Bisogna amare,amare,amare!!!

  9. Purtroppo e’ lo scandalo di questa societa’ che si dice democratica e civile, ove i piccoli sono semplici oggetti di scambio tra istituziini corrotte e privati egoisti e maniaci di possesso di beni altru.
    L’affido dovrebbe essere un affiancamento alla famiglia, non la sottrazione dei figli per i piu’ diisparati bisogni egoistici. Le conseguenze si vedono a distanza di tempo purtroppo. Un minore sottratto alla famiglia diventa un adulto sottratto alla societa’ civile

  10. Come madre affidataria mi chiedo come sia stata gestita questa adozione. È facile sparare sulla famiglia adottiva, ma mi sembra davvero incredibile, data la complessità di questo percorso, che un bambino venga reso dopo quattro giorni. Ci sarebbe da approfondire come sia stato gestito questo percorso, dalla valutazione della coppia, all’ abbinamento, al percorso di avvicinamento. E poi, perché Douglas non ha avuto altre possibilità? La realtà è che il sistema fa acqua da tutte le parti e che l’amore dei genitori senza il sostegno di tutta la comunità non può bastare.

  11. Solo L’AMORE PUÒ CAMBIARE IL MONDO …Ma l’amore è sacrificio e non tutti sono all’altezza …❤️

  12. Come si può….. riportare indietro una creatura, come un pacco senza valore.. inconcepibile!!! Straziante, pensare al dolore di questo bimbo,che lo ha segnato al punto, di preferire essere morto.. Spero che abbia trovato pace ….

  13. Che tristezza infinita, Signor mio … Povero ragazzo, mi dispiace infinitamente… Dio Padre di ognuno di noi ti accolga come Figlio Suo nel Suo Regno di vita e di Luce infinita, amen

  14. Qualsiasi sia il motivo di un abbandono o molto più frequentemente e colpevolmente una SOTTRAZIONE,
    occorre mantenere ad ogni costo il rapporto e il contatto con la famiglia o la mamma di origine ( se era sola).
    Senza la radice la pianta muore.
    Rispettiamo la scelta di Dio e del motivo profondissimo che sta alla base del perché di una nascita.

    1. Signora qualsiasi sia il motivo una cippa.
      Sa quanti bambini sono abusati in famiglia?
      I miei figli sono tra questi, e le garantisco che nemmeno ora da adulti amano sentire frasi del genere.
      Hanno amiche adottate che quando erano in comunità e avevano il colloquio con la famiglia d’origine vomitavano dalla paura.

  15. Siamo Antonella e Flavio genitori affidatari di j. Che è con noi da 14 anni, adesso ne ha 24, ha un lavoro e udite udite, da un paio di mesi una fidanzata. Tre mesi fa pensava di ristrutturare la parte di casa ancora da sistemare, ma poi di continuare a vivere con noi e affittarla. Adesso sembra incerto sul da farsi, ma pensiamo che stiano pensando a una convivenza. Chissà auguri a j. E l.

  16. Ho letto il libro. L’ho letto tutto d’un fiato, I miei occhi, la mia mente e sopratutto il mio cuore non riuscivano a staccarsi da quel racconto. Il finale aveva acceso in me un barlume di speranza, Douglas diceva di sentirsi un eroe perché era caduto ed era riuscito a rialzarsi ma purtroppo la sua forza non è bastata. È per questo ma non solo per questo, che questa notizia come persona, come membro di questa società è come madre mi colpisce come un pugno nello stomaco.
    Addio Douglas, ti chiedo scusa per l’amore e la cura che meritavi e non hai ricevuto.
    L.M.

  17. Con mio marito abbiamo 2 figli adottivi e vi garantisco che non è sempre facile
    Con il secondo abbiamo avuto il desiderio di allontanarlo , ma non certo per il suo male visto che speravamo, come in realtà è successo, che si rendesse conto che noi ci saremmo stati sempre, ma con regole che lui non accettava
    Purtroppo ci vuole tanto amore, ma anche un po’ di decisione per fare capire quanto vale essere in famiglia
    Forse Douglas non ha trovato questo ….che dispiacere!

  18. Questa è una cosa che mi ha sempre lasciata perplessa. Da mamma biologica ed adottiva il percorso è indubbiamente diverso, ma come è possibile non accompagnare una famiglia adottiva in difficoltà e dargli la possibilità di tornare indietro semplicemente…dopo pochi giorni poi…

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