Famiglia naturale. Una definizione che sembra innocua: ma lo è davvero?
Ci sono parole che usiamo così spesso da non fermarci più a chiederci cosa raccontino davvero.
Una di queste è famiglia naturale.
Naturale rispetto a cosa?:)
Quando definiamo una famiglia come naturale, stiamo suggerendo, anche senza volerlo, che ne esistano altre…meno naturali.
È qui che il linguaggio smette di essere neutro.
Perché una famiglia affidataria non è meno Famiglia.
Una famiglia adottiva non è meno Famiglia.
Una famiglia con due mamme o due papà non è meno famiglia.
Una famiglia con un solo papà o una sola mamma non è meno Famiglia.
Sono Famiglie. Punto.
Dietro l’espressione famiglia naturale si nasconde un’idea molto precisa: che esista un unico modello di famiglia considerato giusto, mentre tutti gli altri siano eccezioni da spiegare, giustificare o tollerare.
È quello che chiamiamo eteronormatività: l’idea che l’unica forma di famiglia davvero legittima sia quella composta da una madre e un padre eterosessuali.
E quando questa idea porta a considerare le altre famiglie come meno adatte, meno autentiche o meno valide, il passo verso l’omofobia è molto più breve di quanto immaginiamo.
Nel mondo dell’affido questo è un tema fondamentale.
Forse è arrivato il momento di cambiare una parola, o forse, semplicemente, di chiamare tutte le cose con il loro nome: Famiglia.
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