INCLUSIONE SCOLASTICA: IL RACCONTO DI DUE PAPA’ ADOTTIVI CON IL LORO BAMBINO


È tempo di inclusione. O forse sarebbe più onesto dire che è il tempo in cui si parla tantissimo di inclusionePerché poi, nella realtà, AFFIDIamoci continua a incontrare scuole che, davanti a un bambino con fragilità considerate scomode, iniziano a spiegare perché non possa fare la ricreazione con i compagni, perché sia preferibile tenerlo fuori dalla classe o separarlo dagli altri. Il tutto rigorosamente presentato come una scelta educativa (come se escludere potesse mai diventare un progetto pedagogico!). Per questo oggi ho scelto di condividere le parole di due papà di AFFIDIamoci, oggi papà adottivi di un bambino con bisogni speciali. Perché quando una scuola decide di vedere prima il bambino e poi la sua diagnosi, succede qualcosa di straordinario: le barriere smettono di essere del bambino e diventano sfide che gli adulti affrontano insieme. Con grandi risultati! Questa testimonianza dimostra che un’altra scuola esiste già: non quella che chiede ai bambini fragili di adattarsi al sistema, ma quella che ha il coraggio di adattare il sistema ai bambini. 

“Oggi si chiude un capitolo meraviglioso e se ne apre uno nuovo, pieno di speranza. Guardiamo questa foto e vediamo tutto il cammino fatto.

Il nostro grazie più grande e profondo va alle maestre Simona Moriconi e Concetta Genga della scuola dell’infanzia L.L. Besso. In questi anni avete abbattuto ogni barriera con un lavoro di totale inclusione, trasformando ogni difficoltà in un’opportunità. Grazie per aver creduto nelle sue capacità, per aver stimolato la sua autonomia e per essere state delle ascoltatrici attente, fari sicuri nel suo percorso.

Dietro questo successo c’è stata una vera squadra. Vogliamo ringraziare di cuore la Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Ester Praticò, che ci ha guidati e supportati con grande sensibilità e presenza in tutta la complessa parte burocratica. Un ringraziamento speciale va anche alla figura professionale della tiflodidatta, Veronica Salvatore: nonostante sia entrata a far parte del percorso da poco tempo, ha svolto un lavoro straordinario con nostro figlio, dimostrando una competenza e una dedizione uniche.

Se oggi nostro figlio saluta la scuola dell’infanzia fiero e pronto per le elementari, è merito vostro. Ci avete insegnato che l’inclusione vera esiste. Vi porteremo sempre nel cuore”.

(Grazie di tutto da noi due papà)

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