In questi giorni si parla tantissimo di bambini ingiustamente tolti alle famiglie.
Tema enorme. Spinoso. Da maneggiare con i guanti.
Ma mentre tutti si voltano a guardare in una unica direzione, c’è un’altra che rischia di restare fuori dall’inquadratura ed è quella che noi MammeMatte viviamo quotidianamente: quella dei bambini, grandi e piccini, lasciati soli in strutture per anni, senza ricevere una visita, una telefonata, senza nessuno che chieda di loro.
Mi riferisco a quei bambini (e, credetemi, ce ne sono) che non sono stati strappati: sono stati non-accolti dalla propria famiglia di origine. Per paura, per indigenza, per instabilità, per malattia. In ogni caso: non-accolti.
Con Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma racconto esattamente questo.
Due sorelle, nate e cresciute in comunità, devono arrivare all’adolescenza per scoprire cosa significa stare in Famiglia. E lo possono fare proprio grazie ad una comunissima e semplicissima famiglia affidataria.
La parte sorprendente?
Che proprio allora, quando si sentono finalmente accolte, torna da loro il legame originario con quella famiglia che pareva essere ormai lontana. E quando il legame torna, anche se discontinuo e fragile, va riconosciuto.
Perchè dietro ad ogni storia sparata in prima pagina, ce ne sono mille che non fanno rumore.
E che l’affido non nasce per togliere, ma per aggiungere: uno spazio sicuro, una quotidianità possibile, un tempo per respirare, per crescere…e sì, anche per sbagliare.
E se ancora non avete letto Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma, ecco una bella sorpresa natalizia!
Potete ordinare la copia autografata, con segnalibro e con dedica! Vi basterà ordinare la vostra copia cliccando qui o manda un whatsapp al 339.8322065 Attenzione però: le copie disponibili sono limitate!
Ve lo garantisco: è il regalo (o autoregalo) di Natale P E R F E T T O!
One thought on “NON SOLO BIMBI “INGIUSTAMENTE TOLTI” ALLA FAMIGLIA: ANCHE QUELLI NON-ACCOLTI DALLA PROPRIA”
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Desidero ricevere la copia autografata e con dedica del libro “Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma”. Ne voglio fare un perfetto regalo di Natale per Pierpaolo e Francesca. (figlio e nuora, coppia etero senza figli) Mi sembra molto appropriato. Grazie.