“Quando aspetti una Famiglia conta solo che arrivi e che ti voglia davvero”, M. 12 anni


E se a dirlo fosse direttamente un ragazzino di 12 anni? Uno di quelli che l’affido lo ha vissuto veramente?

In questo VIDEO, M., 12 anni, al Municipio XII di Roma, racconta ad assessori e consiglieri, con una semplicità disarmante, cosa conta davvero quando, in comunità da anni, sogni una famiglia che ti venga a prendere.

Non il numero di adulti in casa.

Non il genere.

Non l’orientamento.

Ma la presenza. La sicurezza di esserci. Qualcuno che ti scelga davvero.

Le parole di M. vanno dritte al punto, nulla da aggiungere: senza sologan e senza grandi spiegazioni smontano qualsiasi forma di pregiudizio sull’affido a persone single o a famiglie lgbtqui+.

Forse, quindi, per trovare la quadra, basterebbe solo ascoltare la voce di chi l’affido lo vive o l’ha vissuto, di chi ha saputo aspettare (o di chi ancora è costretto a farlo per tanti anni ancora).

M. ci aiuta a centrare la domanda giusta da farsi quando si lavora ad un progetto su un minore: di cosa ha davvero bisogno il bambino in attesa di una famiglia? 

LE VOSTRE DOMANDE:

📌I bambinə in affido hanno problemi se la famiglia è single o omosessuale?

In 10 anni di esperienza AFFIDIamoci solo rarissamente (e per motivi di provenienza culturale) ha incontrato bambinə e ragazzə che mostrassero problemi ad un affido mono o omogenitoriale. 

 📌Cosa chiedono davvero i minori in attesa di affido?

Chiedono di essere sceltə, ascoltatə e accompagnatə nel tempo. Una famiglia che resti, oltre il mero progetto di affido scritto nero su bianco.

 📌L’affido a single e coppie omosessuali è possibile in Italia?

Sì. L’affido, in base alla Legge 184/83, è aperto anche a persone single e coppie omosessuali, sempre opportunamente valutate dai Servizi e dal Tribunale.

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