Sono felice che questa domanda abbia trovato spazio al convegno Legami in prestito – Affetti che restano, nella riflessione dedicata alle Famiglie che accolgono: l’affido oltre la famiglia tradizionale.
Ringrazio di cuore la psicoterapeuta Manuela Marianna Carone che ha portato questo tema al convegno, coinvolgendomi con il contributo di AFFIDIamoci e dando spazio alla video-testimonianza del nostro papà affidatario Joseph Maffia.
Dell’intervento di Manuela, voglio riprendere soprattutto queste parole: Il nostro compito è anche quello di interrogarci sui nostri stessi pregiudizi. Un impegno prezioso per chi incontra, accompagna e valuta le famiglie. Perché i pregiudizi degli adulti possono restringere le possibilità dei bambini.
Da anni, con AFFIDIamoci, chiedo che le persone single e le coppie lgbtq+ siano considerate per le loro concrete capacità di accoglienza. Ascolto, presenza, risorse affettive ed educative: è lì che bisogna guardare.
Non si tratta di trovare un bambino per una famiglia, ma la famiglia più adatta a ogni bambino, e per cercarla davvero dobbiamo essere disponibili a riconoscerla anche quando non somiglia a quella che avevamo in mente.
Grazie per iniziative come questa: aprono spazi di confronto necessari e portano dentro il dibattito professionale le famiglie, le loro esperienze e, soprattutto, i bambini che aspettano.
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