AFFIDO SINE DIE: TEMPORANEAMENTE…PER TUTTA LA VITA


L’affido familiare, con tutta la sua caratteristica di temporaneità, quando diventa affido sine die, ovvero a tempo indeterminato (come se si trattasse di un contratto di lavoro)?

Senza confonderlo con l’adozione nazionale (perché molti lo fanno!), quando e perché l’affido si prolunga di due anni in due anni fino al raggiungimento del 18esimo compleanno del minore?

Nel nostro Paese l’affido familiare è poco conosciuto, ancor meno lo sono alcuni suoi aspetti. Infatti, quando se ne parla, si sottolinea ancora la sua temporaneità anche se, ormai nella maggioranza dei casi, questa non trova riscontro nella realtà.

Nella pratica, troppo spesso, non si realizzano le condizioni per cui il minore possa rientrare nella famiglia di origine, e si susseguono continui rinnovi. Ed ecco che un affido consensuale si trasforma in giudiziale, e quello giudiziale è reiterato per mesi o anni.

L’affido familiare, a quel punto, non è più temporaneo, ma sine die, senza un termine, e accompagna il minore fino al compimento della sua maggiore età.

In questi casi, i minori in affido non riescono a sentirsi mai figli di quella o di quest’altra famiglia (spesso in conflitto di lealtà tra la famiglia d’origine e quella accogliente); e i genitori (sia affidatari sia naturali) non si sentono mai tali fino in fondo.

L’affido familiare costringe il minore in un limbo da eterno affidato, e i genitori affidatari in un limbo da eterni genitori senza tutti i diritti che spetterebbero a quelli che, da anni, crescono un bambino.

Si tratta di quegli affidi apparenti che, evidentemente, stanno bene anche a chi non vuole che l’affido familiare diventi, per i genitori affidatari single o in coppia omosessuale…l’anticamera dell’adozione nazionale!

I dati delle ultime ricerche del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rilevano come più del 60% degli affidi, in Italia, siano sine die.

Eppure, si continua ad applicare tanto, parlando poco delle sue criticità (in effetti, come termine, non lo troviamo nemmeno all’interno della nostra giurisdizione essendo alla fine nient’altro che un vuoto normativo!).

 

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