APPELLO AFFIDO SINE DIE: DARIO STA PER COMINCIARE LA PRIMA MEDIA


Appello Affido sine die, mantenimento del rapporto con il fratello

Aperto a: Genitori affidatari single, o in coppia etero e omosessuale

Territorio di ricerca: Marche e regioni limitrofe

Per maggiori informazioni, scrivi ad: affidiamoci@affidiamoci.it specificando se sei in coppia o single, da dove scrivi e se sei già formato sull’affido o sull’adozione

Dario ha 11 anni, e sta per iniziare la prima media.

È un bambino curioso e affettuoso, che desidera stare in relazione con gli altri e ha una grande voglia di comunicare. Il suo linguaggio non è sempre immediatamente comprensibile, ma Dario cerca il contatto, lo scambio e la presenza dell’altro.

Ha trascorso diversi anni in comunità e, in questo tempo, ha fatto importanti passi avanti: negli apprendimenti, nelle relazioni con gli adulti e con i coetanei, nella capacità di affrontare la frustrazione e, soprattutto, di affidarsi alle persone che riescono a diventare per lui riferimenti stabili.

Dario ha una disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92, con ritardo cognitivo lieve, disturbo del linguaggio e difficoltà nella sfera emozionale. Prosegue percorsi di logopedia e psicomotricità, che lo stanno accompagnando nella sua crescita.

Ci sono ancora alcuni aspetti della quotidianità nei quali ha bisogno della presenza concreta di un adulto. Presenta tratti di iperattività e, soprattutto nelle situazioni nuove o per lui più difficili, alcune stereotipie. È presente inoltre enuresi notturna e Dario necessita ancora di essere accompagnato nell’acquisizione di alcune autonomie personali.

Perché Dario, negli anni, ha già dimostrato qualcosa di molto importante: quando incontra adulti stabili, capaci di esserci e di diventare punti di riferimento affidabili, sa affidarsi e sa crescere.

Il progetto di affido familiare di Dario dovrà inoltre garantire il mantenimento della relazione con suo fratello, poco più grande di lui.

Perché trovare una famiglia per Dario non significa cancellare la sua storia precedente o i suoi legami. Significa finalmente aggiungere alla sua storia qualcuno che possa esserci, con continuità, mentre lui continua a crescere.

Domande frequenti sull’Appello Affido sine die di Dario

❓ Perché in questo affido, i fratelli vengono divisi?

Quando possibile, nell’affido familiare è importante tutelare il legame tra fratelli, questo, però, non significa che debbano necessariamente essere accolti nella stessa famiglia. In alcune situazioni i fratelli possono avere età, bisogni, fragilità e necessità educative molto diverse, tali da rendere più adeguati due progetti di affido distinti. La separazione, quindi, non dovrebbe significare interrompere il loro rapporto, ma cercare per ciascun bambino la famiglia più adatta ai suoi bisogni, continuando a proteggere il legame fraterno. Nel caso di Dario, il progetto prevede un affido familiare separato da quello del fratello, ma con il mantenimento della loro relazione. Si cerca quindi una famiglia capace di accogliere Dario per quello che è e per ciò di cui ha bisogno, sostenendolo anche nel continuare ad avere suo fratello nella propria vita.

❓ Cosa significa difficoltà nella sfera emozionale in un bambino in affido?

Quando in un appello di affido familiare si parla di difficoltà nella sfera emozionale, non significa necessariamente che il bambino abbia un disturbo psicologico. Significa che può avere maggiore difficoltà a riconoscere, esprimere e regolare le proprie emozioni, soprattutto davanti a frustrazioni, cambiamenti o situazioni nuove. Nei bambini che hanno vissuto separazioni, instabilità o lunghi periodi in comunità, queste difficoltà possono manifestarsi con rabbia, chiusura, agitazione, paura, bisogno di rassicurazione o fatica a fidarsi degli adultiPer Dario sarà quindi importante trovare una famiglia affidataria stabile, presente e paziente, capace di leggere alcuni comportamenti non soltanto come qualcosa da correggere, ma anche come un modo per comunicare ciò che ancora non riesce a esprimere con le parole.

VUOI CANDIDARTI A QUESTO APPELLO? Per farlo devi essere già formato dagli enti territoriali competenti sull’affido o sull’adozione, e poi scrivere ad affidiamoci@affidiamoci.it per ricevere maggiori informazioni e confrontarti con un nostro referente.

SE INVECE VUOI UNA CONSULENZA PERSONALIZZATA SUI NOSTRI APPELLI DI AFFIDO E ADOZIONE, perchè leggendoli, ti chiedi Per quale bambino sono davvero prontə?, puoi scrivere ad affidiamoci@affidiamoci.it e ti aiuteremo a comprendere bisogni e caratteristiche dei bambini compatibili con te e ad individuare gli appelli più giusti. 

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