GIGI STA IMPARANDO A NON ARRABBIARSI TROPPO


Affido sine die; incontri periodici con la nonna

👨‍🦱 Single senza figli

👨‍❤️‍👨 Coppia omosessuale senza figli

👫 Coppia etero senza figli o con figli grandi

📍 Territorio: Emilia Romagna, Marche

Per info scrivi ad: affidiamoci@affidiamoci.it specificando se sei in coppia o single, da dove scrivi e se sei già formato sull’affido o sull’adozione

Gigi ha sei anni. È un bambino molto affettuoso, curioso e pieno di energia, che ama praticare le arti marziali e partecipare alle attività del doposcuola. Frequenta la prima elementare e riceve sostegno educativo per essere accompagnato nella crescita scolastica.

Gigi comunica ancora in modo non del tutto fluido e a volte fatica a gestire le emozioni, per questo è seguito regolarmente da uno psicologo. 

Attualmente vive con la nonna, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale nella sua vita. Mantiene inoltre incontri con la mamma in modalità protetta. Gigi presenta un disturbo del comportamento oppositivo-provocatorio, ma con le giuste attenzioni e un ambiente familiare stabile, riesce a esprimere la sua grande capacità di affetto e la voglia di relazionarsi.

Per garantire a Gigi un percorso di crescita sereno, è necessario un affido familiare. La ricerca è rivolta a famiglie disponibili ad un ingresso graduale, che sappiano accogliere il bambino con pazienza e dolcezza.

DOMANDE FREQUENTI SULL’APPELLO AFFIDO DI GIGI

Perché è fondamentale un avvicinamento graduale con la famiglia affidataria per Gigi?

Nell’affido familiare di un bambino come Gigi, quando esiste un legame significativo come quello con la nonna da sempre presente nella sua vita, la conoscenza lenta e graduale è essenziale per garantire sicurezza emotiva e continuità affettiva. Gigi ha costruito con la nonna un riferimento stabile: mantenere con lei incontri frequenti e programmati permette di evitargli vissuti di abbandono favorendo una transizione serena verso la famiglia affidataria.

❓ Perché per un bambino con disturbo oppositivo-provocatorio spesso si cerca una famiglia senza figli?

Nel caso di un bambino con disturbo oppositivo-provocatorio (DOP), la scelta di una famiglia accogliente senza figli non è una regola assoluta, ma una valutazione di tutela. Il DOP può comportare difficoltà nella gestione delle regole, delle frustrazioni e dei conflitti: avere adulti completamente disponibili, con tempo ed energie dedicate, riduce il rischio di competizione tra pari e permette un’attenzione educativa più mirata. Un contesto senza altri minori facilita la costruzione del legame, la definizione di confini chiari e un clima più stabile.

Perché è importante un affido stabile quando il bambino ha già un riferimento familiare?

Anche se Gigi vive con la nonna, l’affido familiare sine die permette di garantire continuità educativa, supporto quotidiano e un progetto di crescita a lungo termine. L’obiettivo non è sostituire i legami esistenti, ma rafforzare la rete attorno al bambino, creando una collaborazione tra famiglia affidataria, nonna, mamma e servizi.

AFFIDIamoci (progetto M’aMa sulla mono e omogenitorialità affidataria) riceve mandato gratuito da Tribunali dell’intero territorio nazionale per cercare famiglie affidatarie omo e monogenitoriali per minori in attesa di famiglia (vedi APPELLI). AFFIDIamoci dopo aver raccolto, a titolo volontario, le candidature delle famiglie (opportunamente formate) interessate a presentarsi al colloquio conoscitivo in Tribunale per il singolo Appello, invia le loro autopresentazioni. Sarà il Tribunale a valutare l’idoneità dell’eventuale abbinamento con il minore. Dopo l’eventuale abbinamento con il minore AFFIDIamoci, solo se richiesto dalla famiglia, a tariffe sociali, fornirà supporto genitoriale e/o giuridico e, ove possibile, l’accompagnerà nella presentazione dell’istanza dell’adozione ai sensi dell’art.44.

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