ADOZIONE: “LA MIA STORIA NON PARLA DI ABBANDONO, MA DI ESSERE TROVATA”


Questa è la testimonianza di una delle nostre MammeMatte di AFFIDIamoci: prima bambina adottata, poi mamma e oggi zia di tre bambini adottati. Una storia che parla di origini, appartenenza e domande che cambiano mentre cresciamo. Ma soprattutto di una parola che lei sceglie al posto di “abbandono”: essere trovati.

“Quando ero piccola mi chiedevano spesso se avrei voluto conoscere i miei veri genitori e io rispondevo sempre di no, giudicandoli anche un po’male perché quella domanda per me era come una mancanza di rispetto per chi mi aveva accolta, amata e cresciuta.

Poi sono diventata grande, sono diventata mamma e il mio aspetto è cominciato a cambiare: ho cominciato a chiedermi come sarei diventata…Anche adesso, guardo mia figlia e mi chiedo se assomiglierà ai suoi nonni indiani.

Però, nonostante le mille domande, continuo a sentire di appartenere solo a chi mi ha amato, a chi mi ha trovato in un lettino di una struttura innamorandosi dei miei occhi.

Poi, a un certo punto, tutto di nuovo è cambiato: sono diventata zia di tre bambini adottati. Come è strana la vita!  

Sono stata abbandonata e trovata, sono stata amata in un modo così puro che mi ha portato a sentirmi sempre come fossi loro figlia e basta, NON la figlia adottata. E ora sono zia di tre bambini, anche loro abbandonati e poi trovati. E non mi sento la zia adottiva, ma semplicemente la loro ZIA…

E sono orgogliosa di una cosa che quando saranno grandi e magari si faranno tante domande io sarò pronta a spiegargli la mia storia, una storia che non parla di abbandono ma di essere trovati.

Questo in fondo è un po’ il destino di tutti: essere trovati da qualcuno che ci ami e sia pronto ad accoglierci nella sua vita, siamo destinati a soffrire ma siamo destinati anche a combattere con l’unica cosa che ci rende invincibili: il cuore”.

(Una MammaMatta per destino)

Se hai una storia da raccontare, inviala ad affidiamoci@affidiamoci.it e sarà pubblicata in forma anonima. AIUTACI A DIFFONDERE LA CULTURA DELL’ACCOGLIENZA!

 

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