AFFIDO FAMILIARE – LO SGUARDO DI BINA CERCA UNA RELAZIONE VERA


Affido sine die: mantenimento dei rapporti con la famiglia biologica

Aperto a: Genitori affidatari single o in coppia etero e omosessuale

📍 Territorio: Lazio e regioni limitrofe

Per maggiori informazioni, scrivi ad: affidiamoci@affidiamoci.it specificando se sei in coppia o single, da dove scrivi e se sei già formato sull’affido o sull’adozione

Bina ha 13 anni. È una ragazzina che ha già attraversato molto, ma che conserva una cosa preziosa: la capacità di stare in relazione.

Ha un funzionamento cognitivo di media gravità, una sordità neurosensoriale bilaterale e difficoltà visive. Si muove in carrozzina e seppure la comunicazione verbale è limitata, Bina si fa capire perfettamente con vocalizzi, gesti, sguardi. Perché sì: Bina c’è. Eccome se c’è. Infatti Bina è capace di costruire legami di fiducia, è serena nel rapporto con grandi e piccini, curiosa, solare. Partecipa volentieri alle attività, ama la musica, i cartoni, il disegno. Sta bene in compagnia. E questo non è un dettaglio: è una chiave.

È parzialmente autonoma in alcune attività quotidiane (mangia da sola, ha raggiunto il controllo sfinterico), ma necessita di supporto nella vita di tutti i giorni.

Ora quello che serve a Bina è una Famiglia, e non occorre che sia perfetta ma che sia semplicemente presente, accogliente, affettiva. Perché Bina è una di quelle ragazze che rischiano di restare invisibili.

 

DOMANDE FREQUENTI SULL’APPELLO AFFIDO DI BINA

Che tipo di sordità ha Bina e cosa comporta?

Bina presenta una sordità neurosensoriale bilaterale, cioè una perdita uditiva che riguarda entrambi gli orecchi e che dipende da un’alterazione dell’orecchio interno o del nervo uditivo. Questo tipo di sordità rende difficile percepire i suoni e comprendere il linguaggio verbale, anche con l’uso di protesi acustiche.

Quali difficoltà visive ha Bina e cosa comportano?

Bina presenta una riduzione della capacità visiva bilaterale non specificata, che comporta una percezione meno nitida e meno precisa degli stimoli visivi. Questo può rendere più complesso orientarsi nello spazio, riconoscere dettagli e coordinare i movimenti, soprattutto nelle attività che richiedono precisione. Con il giusto adattamento, riesce comunque ad interagire, apprendere e partecipare alle attività.

Quali criticità può incontrare una famiglia affidataria di Bina?

Accogliere Bina significa confrontarsi con una disabilità complessa che richiede tempo, adattamento e una buona capacità di stare nella relazione anche quando non è immediata o semplice. Le principali criticità possono riguardare la gestione quotidiana della disabilità motoria (spostamenti, cura personale, organizzazione degli spazi) e la comunicazione non verbale, che richiede attenzione, pazienza e apprendimento reciproco. Nella quotidianità, Bina beneficia di ambienti strutturati, prevedibili e ricchi di riferimenti chiari. 


AFFIDIamoci (progetto M’aMa sulla mono e omogenitorialità affidataria) riceve mandato gratuito da Tribunali dell’intero territorio nazionale per cercare famiglie affidatarie omo e monogenitoriali per minori in attesa di famiglia (vedi APPELLI). AFFIDIamoci dopo aver raccolto, a titolo volontario, le candidature delle famiglie (opportunamente formate) invia in Tribunale le loro autopresentazioni e sarà solo il Tribunale a valutare l’idoneità dell’eventuale abbinamento con il minore. Dopo l’eventuale abbinamento con il minore AFFIDIamoci, solo se richiesto dalla famiglia, a tariffe sociali, fornirà supporto genitoriale e giuridico e, ove possibile, l’accompagnerà nella presentazione dell’istanza dell’adozione ai sensi dell’art.44.

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