Altri minori in casa: 7 cose da non fare e non dire


Quando in casa c’è già un figlio e stai pensando di accogliere in affido… fermati un attimo e guarda il VIDEO!

E’ d’obbligo prendere alcuni accorgimenti. Si può fare: ma serve molta attenzione.

E l’attenzione, prima di tutto, deve andare proprio al bambino o alla bambina già presente.

Nel lavoro quotidiano di AFFIDIamoci, questo tema torna spesso. Così mi sono detta: perché non mettere nero su bianco una mini-lista di cose che sembrano una buona idea… ma non lo sono?

Eccola qui, pronta per te:

❌ Sono io il genitore e decido io chi e quando accogliere. Vero. Ma essere adultə significa anche rendere partecipe tuo figlio, senza scaricargli addosso la responsabilità della scelta. Coinvolgere sì, delegare no.

❌ Col cavolo che sottopongo mio figlio a un colloquio con i servizi, magari si stressa. E se invece fosse un’opportunità? Confrontarsi con una persona diversa da te può aiutare tuo figlio a esprimersi in modo più autentico. E i servizi che conoscono anche il minore in arrivo, possono essere molto utili.

❌ Durante l’avvicinamento conosco io il bambino, mio figlio avrà tempo dopo. No. La conoscenza graduale serve a tutti: a te, a tuo figlio e al bambino che arriverà.

❌ Tanto i figli sono tutti uguali. No. Non lo sono. Hanno storie e bisogni diversi. E anche tu avrai, inevitabilmente, un’intimità diversa con ciascuno. Con il nuovo arrivato c’è del tempo perso che non recupererai mai.

❌ Chiedere ai figli già presenti di essere ‘comprensivi’. Non funziona. Chiedere maturità emotiva a un minore è comodo…ma non è il suo lavoro.

❌ I figli devono stare sullo stesso piano fin dall’inizio. Anche no. È un gioco di equilibri delicato. Falli sentire ugualmente importanti, senza smettere di rimandare l’unicità di tuo figlio. Rassicuralo: fagli sentire che non ha perso nulla, semmai ha guadagnato.

❌ Il mio tempo lo passo con entrambi o con nessuno. Anche. Ma non solo. Dai tempo di qualità a ciascuno, senza farlo pesare all’altro.

In bocca al lupo:)

K.F.

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