Adozione: incontri con famiglia biologica
Aperto a: Genitori adottivi o affidatari in coppia etero
Territorio di ricerca: Lazio
Per maggiori informazioni, scrivi ad: affidiamoci@affidiamoci.it specificando se sei in coppia o single, da dove scrivi e se sei già formato sull’affido o sull’adozione
Nicla ha sette anni e vive in una casa-famiglia dopo aver già attraversato separazioni e cambiamenti importanti.
È una bambina vivace, intelligente e molto attenta a ciò che accade intorno a lei. Osserva le persone, studia l’ambiente e ha spesso la battuta pronta, ama andare in bicicletta, fare ginnastica artistica, giocare all’aperto, comporre puzzle e inventare storie con bambole e bambolotti. Ha concluso positivamente la scuola dell’infanzia e ha iniziato la scuola primaria con il sostegno scolastico.
Nicla sa essere affettuosa e coinvolgente, ma dietro la sicurezza che mostra si nasconde una bambina fragile, insicura e molto bisognosa di conferme. Cerca spesso di assumere un ruolo dominante con gli altri bambini, fatica a tollerare i no, l’attesa e la frustrazione e può andare in difficoltà quando non riesce a controllare una situazione o sente che l’attenzione dell’adulto è rivolta altrove.
In quei momenti può avere vere e proprie crisi: piange, urla, si oppone, sfida l’adulto, si chiude o si isola. Può passare rapidamente da un’emozione all’altra, diventare molto irrequieta oppure assumere comportamenti più infantili, parlando in modo piagnucoloso e chiedendo l’intervento immediato dell’adulto. In altri momenti, al contrario, si comporta come se fosse già grande, risponde a tono e ripete espressioni ascoltate dagli adulti.
Nicla. presenta un disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività, difficoltà nel linguaggio e nella coordinazione motoria e un disturbo post-traumatico da stress. È seguita dalla neuropsichiatria, svolge psicoterapia e percorsi riabilitativi e assume una terapia farmacologica che ha prodotto miglioramenti significativi.
Domande frequenti sull’Appello Affido di Nicla
Che cos’è il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD)?
Il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo che può manifestarsi con difficoltà nel mantenere l’attenzione, impulsività e/o iperattività. Non significa semplicemente che un bambino è vivace o distratto: le difficoltà sono persistenti e possono interferire con la vita scolastica, familiare e sociale. Non tutti i bambini con ADHD presentano le stesse caratteristiche: in alcuni prevale la disattenzione, in altri l’iperattività e l’impulsività, in altri ancora entrambe. Con una buona comprensione del funzionamento del bambino, strategie educative adeguate e, quando necessario, un supporto specialistico, è possibile aiutarlo a organizzarsi, autoregolarsi e valorizzare le proprie risorse.
Cosa comporta accogliere in affido o adozione un bambino con ADHD?
Accogliere un bambino con ADHD può richiedere una quotidianità abbastanza strutturata: regole poche e chiare, routine prevedibili, consegne semplici, pazienza e capacità di leggere alcuni comportamenti non come provocazioni volontarie, ma come espressione di una difficoltà di autoregolazione. Nel caso di bambini con storie di trascuratezza, separazioni o esperienze traumatiche, inoltre, alcuni comportamenti possono assomigliare a quelli dell’ADHD o sommarsi ad essi. Per questo è importante conoscere bene la storia del bambino e poter contare sul confronto con i professionisti che lo seguono. La diagnosi racconta una parte del suo funzionamento, non racconta chi è quel bambino.
Che cos’è il disturbo post-traumatico da stress (PTSD)?
Il disturbo post-traumatico da stress (PTSD) può svilupparsi dopo l’esposizione a esperienze traumatiche. Nei bambini può manifestarsi in modi diversi: paura e allerta costanti, incubi, ricordi intrusivi, evitamento di situazioni che richiamano il trauma, irritabilità, scoppi di rabbia, difficoltà di concentrazione o reazioni apparentemente sproporzionate. Nei bambini che arrivano in affido o adozione, è particolarmente importante ricordare che alcuni comportamenti possono essere strategie sviluppate per proteggersi in contesti precedenti. La sicurezza di una nuova famiglia è fondamentale, ma non cancella automaticamente ciò che il bambino ha vissuto. Stabilità, prevedibilità, tempo, adulti capaci di non personalizzare le sue reazioni e, quando indicato, un percorso terapeutico specifico possono aiutarlo progressivamente a sentirsi al sicuro e costruire nuove modalità di relazione.
VUOI CANDIDARTI A QUESTO APPELLO? Per farlo devi essere già formato dagli enti territoriali competenti sull’affido o sull’adozione, e poi scrivere ad affidiamoci@affidiamoci.it per ricevere maggiori informazioni e confrontarti con un nostro referente.
SE INVECE VUOI UNA CONSULENZA PERSONALIZZATA SUI NOSTRI APPELLI DI AFFIDO E ADOZIONE, perchè leggendoli, ti chiedi Per quale bambino sono davvero prontə?, puoi scrivere ad affidiamoci@affidiamoci.it e ti aiuteremo a comprendere bisogni e caratteristiche dei bambini compatibili con te e ad individuare gli appelli più giusti.
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