APPELLO AFFIDO SINE DIE: GIOVANNI E’ MOLTO PIU’ DELLA SUA DIAGNOSI


Affido sine die; incontri con la famiglia d’origine

Aperto a: Genitori affidatari single o in coppia etero ed omosessuale

📍 Territorio: Umbria e regioni limitrofe

Per maggiori informazioni, scrivi ad: affidiamoci@affidiamoci.it specificando se sei in coppia o single, da dove scrivi e se sei già formato sull’affido o sull’adozione

 

Giovanni ha 13 anni e da sei anni vive in una comunità educativa, ha una disabilità intellettiva lieve e, quando le emozioni diventano troppo grandi da gestire, può avere momenti di difficoltà. Ma non è questo a definirlo.

Chi lo conosce racconta di un ragazzino dolce, sensibile, affettuoso, che cerca il contatto, che ha bisogno di sentirsi rassicurato e accolto. Ama le coccole, gli piace sapere che qualcuno è lì per lui e, quando si sente al sicuro, riesce a mostrare tutta la parte migliore di sé.

È curioso, ama la musica, il teatro e i lavori manuali, soprattutto all’aria aperta. Frequenta la scuola con costanza, partecipa al laboratorio teatrale e a quello musicale. Ha bisogno di essere incoraggiato, perché spesso ha paura di sbagliare e si scoraggia facilmente, ma quando trova un adulto che crede in lui sa impegnarsi davvero.

Con il papà mantiene un rapporto costante: si incontrano ogni due settimane, mentre la mamma è presente molto raramente. Anche il legame con il fratello viene coltivato con incontri organizzati ogni mese.

Oggi, per Giovanni, il progetto è chiaro: ha bisogno di una famiglia affidataria stabile, capace di offrirgli tempo, pazienza, regole, affetto e continuità. Una famiglia che non abbia paura delle sue fragilità, ma sappia vedere il ragazzo che c’è dietro quelle fatiche e che gli faccia continuare a frequentare la sua famiglia biologica

DOMANDE FREQUENTI SULL’APPELLO AFFIDO DI GIOVANNI

Giovanni ha una disabilità intellettiva: cosa significa concretamente?

La disabilità intellettiva di Giovanni non definisce chi è, ma rappresenta semplicemente una delle caratteristiche con cui la sua futura famiglia dovrà imparare a convivere. Significa che potrebbe avere tempi di apprendimento più lenti rispetto ai suoi coetanei, aver bisogno di spiegazioni ripetute, di routine stabili e di adulti capaci di accompagnarlo con pazienza e continuità. Questo non gli impedisce di creare relazioni profonde, provare affetto, divertirsi, andare a scuola, fare sport o costruire una vita ricca di esperienze. Ogni bambino con disabilità intellettiva è diverso dall’altro: non esiste un percorso uguale per tutti. Per questo è importante conoscere Giovanni per quello che è davvero, senza fermarsi all’etichetta diagnostica.

SE VUOI CANDIDARTI PER QUESTO APPELLO devi essere già formato dagli enti territoriali competenti, e poi scrivere ad affidiamoci@affidiamoci.it per ricevere maggiori informazioni e confrontarti con un referente. Se, invece, desideri comprendere verso quali APPELLI puoi sentirti realmente prontə, richiedi una consulenza personalizzata scrivendo allo stesso indirizzo email e specificando se sei single, in coppia etero o omosessuale.

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