“PERCHE’ SOLO BAMBINI CON DISABILITA’?”


La testimonianza che pubblichiamo oggi arriva da una donna single. Lavora nel mondo della disabilità, lo conosce bene. Eppure -o forse proprio per questo- non riesce a spiegarsi una cosa:

Perché a noi single, e alle coppie omogenitoriali, vengono proposti quasi esclusivamente minori con disabilità? Come si può pensare che una sola persona -con risorse economiche limitate, con un lavoro che spesso non lascia tempo- possa farcela da sola?

Domande legittime, scomode ma fondamentali perchè raccontano un’abitudine istituzionale che sembra quasi automatica: se sei solo o in una coppia non tradizionale, ti proponiamo i più difficili.

Noi di AFFIDIamoci lavoriamo da anni per cambiare le cose. E per quanto possa sembrare assurdo, è già un traguardo che, dal 2015 -da quando esistiamo- i Tribunali abbiano cominciato ad abbinare minori anche a single e coppie omogenitoriali. Prima? Nemmeno quello! E siamo sicuri che sia davvero nell’interesse del minore? O si sta solo scaricando il sistema su chi già si rende disponibile ad accogliere?

“Buongiorno a tutti. Ciò che sto per scrivere non è una provocazione, bensì una vera e propria domanda nella speranza di comprendere i meccanismi delle adozioni riservate ai single.

Io, sono una donna single di 42 anni con un fortissimo istinto materno. Dall’età di 12 anni ho accudito tanti bambini crescendoli fino all’età adolescenziale, o meglio dire, fino a quando ai genitori o al genitore faceva comodo. Ovviamente il tutto avveniva in ambito familiare o in una cerchia di conoscenze.

Attualmente sono arrivata alla conclusione che ho aspettato troppo nella speranza di trovare il principe azzurro per mettere su famiglia. Allora, ho valutato varie vie, tra queste anche l’adozione. Mi sono informata e la mia domanda è sempre la stessa. Perché noi single possiamo candidarci per l’affidamento o l’adozione di bambini con disabilità, mentre le coppie sposate o etero posso candidarsi per l’affidamento o l’adozione di bambini sani?

Io lavoro in ambito assistenziale e posso assicurarvi che accudire bambini ed adulti con bisogno speciali e gravi patologie, richiede non solo tantissime forze ed attenzione, ma richiede anche tantissimo tempo. Se una coppia può dividersi i compiti e le responsabilità, il single ha tutto a suo carico! Mentre mamma e papà possono alternarsi, o se lavorano entrambi possono permettersi di pagare personale qualificato per accudire il bambino (che diventerà adulto), il single con un solo stipendio, dovrà fare tutto da solo e probabilmente non potrà pagare profumatamente personale qualificato per poter assistere il bambino/adulto disabile.

Scusate se mi sono dilungata, ma la mia curiosità è tanta. Non riesco a capire il concetto ed il senso logico utilizzato per stabilire queste leggi per l’adozione riservata ai single. Potreste aiutarmi a capire? Grazie”.

(Una aspirante mamma single affidataria)

AFFIDIamoci (progetto M’aMa sulla mono e omogenitorialità affidataria) riceve mandato gratuito da Tribunali dell’intero territorio nazionale per cercare famiglie affidatarie omo e monogenitoriali per minori in attesa di famiglia (vedi APPELLI). AFFIDIamoci dopo aver raccolto, a titolo volontario, le candidature delle famiglie (opportunamente formate) interessate a presentarsi al colloquio conoscitivo in Tribunale per il singolo Appello, invia le loro autopresentazioni. Sarà il Tribunale a valutare l’idoneità dell’eventuale abbinamento con il minore. Dopo l’eventuale abbinamento con il minore AFFIDIamoci, solo se richiesto dalla famiglia, a tariffe sociali, fornirà supporto genitoriale e/o giuridico e, ove possibile, l’accompagnerà nella presentazione dell’istanza dell’adozione ai sensi dell’art.44.

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