Per la prima volta una tredicenne ha avuto una camera da mostrare, amiche da invitare, due mamme con cui litigare per una gonna troppo corta e una festa di fine anno da vivere come tutte le altre ragazzine della sua età. E forse è proprio questo il senso di tutto: regalare ai ragazzi la possibilità di sentirsi, finalmente, semplicemente normali.
“Ci siamo, stasera c’è la festa di fine anno della classe di F., 3° media.
Credo sia la prima nella sua vita, credo che oggi sia stato un giorno con diverse prime volte.
Per la prima volta ha invitato la sua compagna di classe N. a pranzo da noi, le ha fatto fare l’home tour e poi sono andate in camera sua ad ascoltare musica.
Per la prima volta è venuta a casa anche C., un’altra compagna di scuola, ed assieme hanno iniziato a prepararsi per la festa provando millemila vestiti, truccandosi, piastrandosi i capelli e riempiendosi di profumo.
Per la prima volta ha avuto una casa da far visitare, e i suoi cani da mostrare, ed una camera tutta sua dove poter stare liberamente!
Abbiamo litigato per l’outfit della serata: gonna troppo corta…ma proprio i texani ti devi mettere? La canottiera non mi pare opportuna… Sembri troppo grande…
Alla fine ci ha ascoltato, come sempre, ed abbiamo raggiunto il compromesso della gonna ma con T-shirt sopra.
Era felice.
Sono appena uscite di casa: F., N, C. e L., sì perché la L. è stata fortemente voluta dalla F. per fare il genitore sorvegliante (ce ne sono 3 per classe) e ovviamente L. ha accettato con la gioia nel cuore di chi avrebbe preferito schiacciarsi un alluce piuttosto che passare la serata a monitorare ragazzini urlanti in mezzo ad una musica come dire… alternativa!
Per la prima volta forse F. è stata una ragazzina normale, anzi è stata quella ganza!
Per me un trambusto emotivo che mi ha riportato indietro di decenni e mi ha fatto ricordare quelle emozioni, quei momenti…
Posso dire che è iniziata la nostra vita con un’adolescente… (che…detto fra noi…ma non sarebbe stato meglio un maschio?)”.
(La mamma di una normale adolescente)
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