Aperto a: Genitori affidatari single, o in coppia etero o omosessuale
Territorio di riferimento: Lombardia e regioni limitrofe
Affido; incontri con la famiglia bio ogni 15 giorni
Per info, email: affidiamoci@affidiamoci.it
Tre fratelli -una ragazza adolescente, un ragazzino in preadolescenza e una bimba di quattro anni – stanno crescendo in comunità da due anni.
Hanno storie, bisogni e caratteri diversi, ma una cosa in comune: si cercano, si aspettano e si sostengono a vicenda. L’obiettivo è trovare una famiglia affidataria che possa accoglierli insieme, qualora questo non fosse possibile, si valutano anche tre famiglie diverse, purché disponibili a mantenere vivo il legame fraterno con incontri regolari.
La sorella maggiore di 15 anni è iscritta al secondo anno del Liceo e sta attraversando un periodo di fragilità scolastica ed emotiva. È una ragazza sensibile, creativa, con tanti talenti ancora da far emergere e un grande bisogno di una presenza adulta stabile e affidabile.
Il fratellino di 11 anni frequenta il primo anno della scuola secondaria inferiore. È un bambino intelligente e ricettivo, che risponde bene quando sente accanto adulti caldi e consistenti.
La sorellina di 4 anni all’inizio è molto timida e diffidente, ma quando si sente al sicuro diventa una bimba affettuosa, solare, profondamente legata alle routine. Ama i libricini e le storie: chiede spesso che le vengano lette, e si calma facilmente con la voce e la presenza.
Si valutano famiglie che possano accogliere tutti e tre insieme, oppure uno ciascuno, purché ci sia impegno nel mantenere i rapporti tra i fratelli.
Questi tre bambini hanno già perso molto. Non devono perdere anche il loro legame.
AFFIDIamoci (progetto M’aMa sulla mono e omogenitorialità affidataria) riceve mandato gratuito da Tribunali dell’intero territorio nazionale per cercare famiglie affidatarie omo e monogenitoriali per minori in attesa di famiglia (vedi APPELLI). AFFIDIamoci dopo aver raccolto, a titolo volontario, le candidature delle famiglie (opportunamente formate) interessate a presentarsi al colloquio conoscitivo in Tribunale per il singolo Appello, invia le loro autopresentazioni. Sarà il Tribunale a valutare l’idoneità dell’eventuale abbinamento con il minore. Dopo l’eventuale abbinamento con il minore AFFIDIamoci, solo se richiesto dalla famiglia, a tariffe sociali, fornirà supporto genitoriale e/o giuridico e, ove possibile, l’accompagnerà nella presentazione dell’istanza dell’adozione ai sensi dell’art.44.


Purtroppo non ho ancora i requisiti per essere una single affidataria (sto facendo adesso il percorso formativo ) ma voglio esprimere una riflessione su questa tipologia di appelli: cioè la ricerca di affido per fratelli, in questo caso addirittura 3 ,che non vorrebbero essere separati.
A parte l’aspetto emotivo per i fratelli, a parte il mantra che “i fratelli NON si separano” elaborato con fermezza da un papà affidatario ( vedi il libro “Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma”), a parte tutto questo, ebbene io ritengo che anzi: accogliere fratelli offre UN PUNTO IN PIU’ alla riuscita positiva dell’affido.
1) intanto i bambini non subiscono il trauma della loro separazione (che si aggiungerebbe a quelli sicuramente già subiti come la separazione dalla famiglia bio) e questo li fa sentire più sereni e ben disposti verso la famiglia affidataria che ha mostrato rispetto dei loro sentimenti e del loro vissuto.
2) ma anche: i bambini, (3 fratelli in questo caso) si sentono più forti psicologicamente, si sostengono ‘uno con l’altro, sta a noi adulti non farsi spaventare da questa forza conquistandone la fiducia e facendo capire bene che siamo con loro, non contro di loro. Gratificandola come energia positiva per affrontare il mondo là fuori.
3) in questo caso specifico, la ragazzina di 15 anni potrà essere coinvolta personalmente nel processo educativo dei suoi fratellini più piccoli. Ce la facciamo alleata, responsabilizzandola come partner nell’accudimento e nell’educazione dei bimbi più piccoli, facendola sentire importante, quasi indispensabile in questa nuova famiglia. Sempre con molta discrezione e contemporaneamente dando il massimo spazio anche alle sue esigenze di adolescente. Non dobbiamo certo farla sentire sfruttata!
Secondo me tutto questo giova alla buona riuscita dell’affido. Fermo restando che per la famiglia affidataria è una gran faticaccia! Ma lo sarebbe anche nel caso di 3 figli naturali che però non potremmo restituire a nessuno!
Grazie Angela per la condivisione:)