Affido sine die; incontri mensili con la madre disponibile a spostarsi
Aperto a: Single, Coppia affidataria etero o omosessuale, con figli grandi o senza
📍 Territorio: Tutta Italia
Per info scrivi ad: affidiamoci@affidiamoci.it specificando se sei in coppia o single, da dove scrivi e se sei già formato sull’affido o sull’adozione
Pietro ha 13 anni, è un bambino dolce e affettuoso. Presenta una disabilità legata ad una alterazione del comportamento e ad un deficit dello sviluppo intellettivo.
Attualmente è in comunità e questo è stato di grande aiuto, in particolare per l’apprendimento delle routines, ma in questi ultimi mesi Pietro è diventato insofferente alla vita di struttura perché una delle sue educatrici preferite si è trasferita.
Infatti, grazie a lei, Pietro ha fatto grandi passi avanti ma da quando se ne è andata il bambino è in forte disagio: si lascia andare a pianti disperati e vere e proprie crisi abbandoniche.
Nonostante veda la mamma biologica mensilmente, questo a Pietro non basta: chiede una Casa, una Famiglia che gli riconosca piena esclusività e attenzione per sempre.
Una famiglia amorevole, accogliente, inclusiva e rispettosa della sua storia e dei contatti che dovrà mantenere con la famiglia d’origine.
DOMANDE FREQUENTI SULL’APPELLO AFFIDO PIETRO
❓ È frequente che la famiglia biologica si sposti per mantenere gli incontri durante l’affido?
No, non è affatto scontato. Nei percorsi di affido familiare la disponibilità dei familiari biologici a spostarsi per garantire la continuità degli incontri è un elemento raro e prezioso. Dipende da tante variabili: se gli incontri sono protetti o meno, dalle disposizioni del Tribunale, dalla distanza geografica, ma anche dalla concreta possibilità organizzativa ed economica della famiglia d’origine di spostarsi. Quando questa disponibilità c’è, facilita il progetto di affido, alleggerisce la gestione per la famiglia affidataria e tutela il diritto del minore a mantenere un legame con la propria storia, nel rispetto del suo superiore interesse.
❓ Pietro segue una terapia farmacologica per la gestione delle crisi?
Sì. Nel progetto di affido familiare, è importante sapere che Pietro assume una terapia farmacologica mirata a contenere le crisi emotive. La terapia è parte di un percorso clinico monitorato dagli specialisti e rappresenta uno strumento di supporto, non una “etichetta”. In un contesto familiare stabile e contenitivo, con adulti preparati e affiancati dai servizi, l’intervento farmacologico può integrarsi con la relazione educativa quotidiana, favorendo maggiore equilibrio e benessere per il minore.
❓ Perché per Pietro si cerca una famiglia senza figli o con figli già grandi?
Nel progetto di affido familiare di Pietro si valuta preferibilmente una famiglia senza figli o con figli già grandi perché i suoi bisogni educativi e relazionali richiedono tempo e attenzione esclusiva. La presenza di bambini piccoli potrebbe rendere più complessa la gestione quotidiana, soprattutto nei momenti di disregolazione emotiva. Una famiglia con figli adulti o adolescenti autonomi può garantire a Pietro uno spazio più dedicato, stabile e rassicurante, favorendo un inserimento più sereno e tutelante per tuttə.
AFFIDIamoci (progetto M’aMa sulla mono e omogenitorialità affidataria) riceve mandato gratuito da Tribunali dell’intero territorio nazionale per cercare famiglie affidatarie omo e monogenitoriali per minori in attesa di famiglia (vedi APPELLI). AFFIDIamoci dopo aver raccolto, a titolo volontario, le candidature delle famiglie (opportunamente formate) interessate a presentarsi al colloquio conoscitivo in Tribunale per il singolo Appello, invia le loro autopresentazioni. Sarà il Tribunale a valutare l’idoneità dell’eventuale abbinamento con il minore. Dopo l’eventuale abbinamento con il minore AFFIDIamoci, solo se richiesto dalla famiglia, a tariffe sociali, fornirà supporto genitoriale e/o giuridico e, ove possibile, l’accompagnerà nella presentazione dell’istanza dell’adozione ai sensi dell’art.44.
2 thoughts on “A PIETRO MANCA LA SUA EDUCATRICE”
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Buongiorno,siamo contenti se possibile accogliere Pietro,noi abbiamo un figlio,Giovanni di 12 anni, è lui ama molto i bambini.Da quando andava all’asilo stava un bambino autistico che ama molto Giovanni,sono arrivati alle medie è lui è ancora con Giovanni.
Salve Angela, vi abbiamo già risposto via email, grazie