SPOILER: AFFIDIAMOCI FA PARTE DI M’AMA. E NO, NON E’ UN CASO


Io ed Emilia ci siamo incontrate anni fa, per la precisione nel 2016.

Io avevo creato AFFIDIamoci per dare voce alle famiglie mono&omo (!) che volevano accogliere, ma che il sistema preferiva non vedere.

Emilia, invece, si occupava dei bambini che nessuno sceglieva: quelli rimasti parcheggiati in comunità, senza una famiglia e senza una prospettiva, perché con bisogni speciali.

Ci siamo piaciute subito (non c’erano dubbi).

Così abbiamo unito le forze: lei con i bambini invisibili, io con le famiglie inascoltate.

Obiettivo? Fare rumore.

E magari farli anche incontrare: chi ha amore da dare, con chi ha tutto il diritto di riceverlo. Ma AFFIDIamoci, come M’aMa, non si occupa solo di cercare famiglie: noi facciamo informazione, formazione e soprattutto cultura dell’Accoglienza.

E per chi ancora si confonde al telefono:

Pronto, parlo con AFFIDIamoci?”

Eh, no, è M’aMa!”

Ah, allora siete le MammeMatte!”

Sì, siamo proprio noi. Una cosa sola!!!

E non siamo più solo noi due: accanto a noi si sono aggiunte tante altre matteDesiré Geeris, Francesca Aru, Silvia Giusti- e tante altre ancora che ogni giorno scelgono di stare dalla parte dei bambini.

Siamo tante…ma il conto corrente è unico:) E se volete proprio farci felici, non fateci una semplice donazione ma esagerate: fatela continuativa (così possiamo continuare a fare le matte con metodo!)

AFFIDIamoci è M’aMa.

E, diciamolo, non poteva che andare così❤️

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