G. è la mamma affidataria di A. la nostra piccola che due giorni fa è volata in cielo. Da ieri tutte le nostre famiglie le hanno chiesto la stessa cosa: Come stai?
E la sua risposta racchiude tutto il senso dell’Accoglienza: esserci davvero, anche quando significa accompagnare qualcuno soltanto nell’ultimo pezzo di strada.
“Grazie mille per il pensiero ma, in realtà, di lacrime ce ne sono state ma non abbiamo smesso di ridere, come sa bene Emilia, siamo una famiglia strana. La tradizione è quella di festeggiare, chiunque di noi se ne va, ha la sua festa. Ormai anche gli amici ci han fatto il callo.
Da ieri pomeriggio chi arriva a casa porta qualcosa da mangiare, da bere o dei giochi da fare, si sta tutti assieme in sala dove c’è anche A. che non viene mai lasciata sola.
Non c’è tristezza, lei era in un corpo che non gli ha permesso di mangiare, girarsi quando era scomoda e di fare tante altre cose…si festeggia la libertà”.
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