GENITORIALITA’ TRANSGENDER: UNA PERSONA TRANS PUO’ DIVENTARE GENITORE AFFIDATARIO? COSA DICE LA LEGGE?


Riprendiamo il nostro viaggio nella genitorialità transgender che avevamo integrato con uno speciale in 4 puntate con Antonia Monopoli.

Dopo aver esplorato il vuoto statistico sul numero di persone transgender in Italia e di genitori trans, entriamo nel settore di cui AFFIDIamoci si occupa dal 2015: l’affido, attenendoci strettamente alla Legge che lo disciplina.

Partiamo quindi da una domanda tanto semplice quanto scomoda: una persona transgender può diventare genitore affidatario in Italia? Cosa dice la Legge?

La Legge dice di SÌ.

Poi quello che succede nella prassi, come sempre, è un’altra cosa. Vediamo.

L’articolo 2 della Legge 184/1983, modificata dalla Legge 149/2001, prevede che un minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo possa essere affidato ad una famiglia, non prevedendo esclusioni basate sull’identità di genere o sull’orientamento sessuale.

Questo significa che una persona transgender, single oppure in coppia, può candidarsi all’affido, indipendentemente dall’aver completato un percorso di rettificazione anagrafica (naturalmente, poi dovrebbe seguire, come per qualsiasi aspirante affidatario, una valutazione sulla sua capacità genitoriale).

Eppure, quante persone transgender conoscono questa possibilità? E quanti Tribunali e Servizi Sociali le considerano (o considererebbero) concretamente possibili risorse affidatarie?

La giurisprudenza italiana offre indicazioni importanti in merito.

Ad esempio la Corte costituzionale, con la sentenza n. 155/2025, ha riconosciuto la genitorialità biologica dopo la rettificazione di sesso (di fatto quindi ha dichiarato che la transizione non fa scomparire il legame biologico tra genitore e figlio).

E ancora la Cassazione, con la sentenza n. 9216/2025, ha confermato la possibilità di utilizzare la dicitura genitore sulla carta d’identità elettronica di una minore con due madri legalmente riconosciute.

Certo, queste non sono sentenze che disciplinano direttamente l’affido transgender, ma contribuiscono a superare una rappresentazione esclusivamente binaria della genitorialità. Ed eccoci allora al punto che, come fondatrice di AFFIDIamoci, ritengo cruciale:

Da anni cerchiamo famiglie per bambini e adolescenti che spesso trascorrono lunghi-ssimi periodi nelle comunità educative, in attesa di qualcuno disposto ad accoglierli; allo stesso tempo, esiste una parte della popolazione che non sa di avere accesso all’affido o che, dopo opportuna formazione, non è di fatto considerata. Perchè?

Insomma, le persone transgender potrebbero rappresentare un bacino prezioso di potenziali famiglie affidatarie e non perché essere transgender renda automaticamente più capaci, ma semplicemente perché, tra loro, potrebbero esserci adulti con risorse affettive, educative e relazionali adeguate ai bisogni di quel bambino.

Eppure, quanto si sta investendo per in-formarle?

Quanti percorsi di sensibilizzazione sull’affido sono effettivamente inclusivi? Quanto pesa ancora il pregiudizio istituzionale quando una persona transgender si presenta ai Servizi Sociali per offrire la propria disponibilità?

Anche qui, non disponiamo di dati nazionali sufficienti per quantificare eventuali esclusioni discriminatorie, quindi questa eventuale realtà rimane invisibile. A me, quindi, non resta che ribadire sempre lo stesso principio per cui è nato AFFIDIamoci: non esiste un diritto incondizionato degli adulti ad avere un bambino, ma esiste il diritto di ogni bambino ad essere cresciuto dalla famiglia più giusta per lui.

Da qui diventa necessario (anche urgente) valutare una persona transgender esclusivamente per le proprie competenze genitoriali.

E allora la domanda che vorrei rivolgere ai Servizi Sociali è questa: Se la legge consente ad una persona transgender di diventare affidataria, perché non si investe anche su questa parte della popolazione per cercare nuove famiglie?

E alla comunità transgender vorrei chiedere: Sapete che potreste diventare genitori affidatari? E se lo sapete, perchè non state facendo il necessario per diventarlo? 

 

One thought on “GENITORIALITA’ TRANSGENDER: UNA PERSONA TRANS PUO’ DIVENTARE GENITORE AFFIDATARIO? COSA DICE LA LEGGE?”

  1. Siamo una coppia, scriviamo da Atessa, già siamo formati sull’affido
    Salve
    Avv.Tiziana Cirigliano
    Avv.Francesco D’Onofrio

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