Sono aperte le iscrizioni alla XXXII° edizione ONLINE del Percorso in-formAFFIDO aperto a tutti gli aspiranti affidatari (o ai semplici interessati al tema) dell’intero territorio nazionale.
L’affido familiare ha bisogno di famiglie nuove, inclusive, capaci di accogliere. Non solo coppie sposate ed eterosessuali, ma anche persone singole e coppie omogenitoriali, che spesso rappresentano il vero bacino di disponibilità e di sensibilità per i nostri bambini e ragazzi.
Per questo, il Percorso informAFFIDO è pensato e aperto a tuttə: single, coppie etero e omo, con o senza figli, sposate o conviventi.
Se ti sei chiestə almeno una volta Potrei essere io una famiglia affidataria?, questo è il posto giusto per iniziare a scoprirlo.
Il prossimo corso ONLINE, a numero chiuso, è previsto per Gennaio 2026, ed è già possibile prenotarsi scrivendo a: percorsimama@gmail.com
Organizzato dall’associazione M’aMa-Dalla Parte dei Bambini (La Rete delle MammeMatte) il percorso ONLINE di preparazione all’affido familiare prevede tre incontri di gruppo dalle ore 18.00 alle ore 20.00 (martedì 20, mercoledì 21 e giovedì 22 Gennaio) condotti da professionisti esperti del settore e, a fine percorso, un incontro di restituzione, individuale o di coppia, di 45 minuti (giorno e orari da concordare privatamente).
Durante il corso, verrà utilizzato il libro di testo Non Vi ho chiesto di Chiamarmi Mamma – cronaca di un affido sine die (di Karin Falconi, edito da Edizioni Lavoro e Avagliano Editore) contenente un Vademecum su Come diventare genitori affidatari e, nella parte narrativa, spunti di riflessione che saranno approfonditi durante il corso.
M’aMa suggerisce la lettura del libro Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma prima dell’inizio del percorso, per comprendere meglio le dinamiche dell’affido e le tematiche che saranno trattate durante le lezioni.
Acquista subito la tua COPIA su Amazon collegandoti al Link Amazon: https://www.amazon.it/chiesto-chiamarmi-mamma-Cronaca-affido/dp/8873135609
oppure al Link di Edizoni Lavoro:
https://www.edizionilavoro.it/catalogo/narrativa/non-vi-ho-chiesto-di-chiamarmi-mamma
Il corso sarà condotto da Emilia Russo, Presidente M’aMa, consulente legale esperta in adozione e affido, e da Karin Falconi, responsabile AFFIDIamoci, counsellor e mediatrice familiare specialista nel sostegno alla genitorialità affidataria e adottiva.
Interverranno: Federica Rovai, assistente sociale regione Umbria; Elisa Lombardi, esperto in Diritto di Famiglia. Una testimonianza racconterà la sua esperienza di accoglienza.
In conclusione i partecipanti al percorso la famiglia riceveranno un attestato di partecipazione e, se richiesto, M’aMa li affiancherà nella ricerca del Servizio sociale territoriale al fine di rientrare nel database delle famiglie affidatarie.
IL CORSO
M’aMa-Dalla Parte dei Bambini, ancora più conosciuta come La Rete delle MammeMatte, impegnata da anni nella tutela dei diritti dei minori (anche) con bisogni speciali, rileva una serie di ostacoli di natura sociale-culturale che impediscono all’affido familiare di affermarsi quale prassi positiva sul territorio.
L’istituto giuridico dell’affido predilige la collocazione dei minori in famiglia (opportunamente formata dagli enti competenti territoriali) rispetto alla loro istituzionalizzazione. Pratica virtuosa che comporta enormi risparmi (attestati intorno all’80-90%) per le casse dell’amministrazione pubblica: un minore in carico ad una comunità educativa ha un costo giornaliero di circa 80-100 euro al giorno (minimo), mentre il contributo previsto alla famiglia affidataria in media – secondo cifre variabili in base alle disponibilità economiche delle amministrazioni comunali e alle ore durante le quali il minore è in affido – è di circa 200-400 euro al mese.
Nell’ottica della valorizzazione e promozione della cultura dell’affido, M’aMa propone un percorso online di preparazione all’affido aperto a tutti i residenti del territorio nazionale (single, coppie etero e omosessuali, coniugate e non, con figli o meno) anche per rispondere alle esigenze di quelle famiglie che incontrano difficoltà a reperire centri affidi.
A fine percorso:
Solo ed esclusivamente alle famiglie che avranno partecipato a tutti e tre gli incontri di gruppo, e al colloquio finale, sarà rilasciato un attestato di partecipazione;
E’ possibile, gratuitamente, recuperare uno o più incontri persi, nelle edizioni successive del corso;
I partecipanti iscritti al corso saranno inclusi nel database nazionale della nostra associazione;
L’associazione M’aMa, su espressa richiesta, affiancherà le famiglie nella ricerca dei propri servizi territoriali per terminare il percorso formativo (indagine psicosociale e visita domiciliare) che gli permetterà di entrare nel database delle famiglie affidatarie.
Durante il corso sarà affrontato anche il dietro le quinte della realtà dell’affido ponendo particolare attenzione a temi come l’accoglienza dei minori con bisogni speciali (bambini di età superiore ai 9 anni, fratrie, minori con disabilità psicomotorie o vittime di abusi), l’affido sine die (a lungo termine), l’adozione casi particolari (ex art. 44), la concreta possibilità di affido per single e coppie omosessuali.
M’aMa affronta il tema nella sua concreta applicazione sulla realtà territoriale nazionale svelando i falsi miti, chi sono davvero i minori istituzionalizzati, quanto dura la loro istituzionalizzazione, i pre-giudizi culturali che rallentano gli abbinamenti, criteri valutativi della coppia omosessuale e dei single. Tutto raccontato dalla voce dei protagonisti: giudici, assistenti sociali, famiglie affidatarie.
PROGRAMMA
Ogni incontro di gruppo, della durata di 2 ore (circa), seguirà i contenuti del libro Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma, permettendo ai partecipanti di approfondire in modo strutturato i concetti e le pratiche legate all’affido. Questo approccio garantirà una comprensione chiara e pratica di tutti gli aspetti trattati, facilitando l’applicazione delle conoscenze acquisite durante il percorso.
PRIMO INCONTRO DI GRUPPO:
Cosa NON è l’affido: facciamo chiarezza
L’affido NON è ADOZIONE;
Inquadramento legislativo: legge 184 e sua reale applicazione;
L’affido è aperto a tutti: single, coppie etero e omosessuali.
Come arriva la segnalazione di un minore?
Stesura del progetto da parte dei Servizi sociali e creazione del fascicolo sul minore da parte dei Tribunale per i minorenni;
Il Decreto;
Diritti e doveri degli affidatari.
Ogni Affido è a misura di bambino:
Tipologie di affido: consensuale, giudiziale, residenziale e diurno;
L’affido part time: esiste davvero? E in quali regioni?
Il sine die questo sconosciuto(!): l’Affido è veramente temporaneo?
Tutti i bambini hanno BISOGNI SPECIALI:
Chi arriva in casa? Quel bambino che non ci saremmo mai sognati di accogliere;
Come decodificare il comportamento e il linguaggio del minore in casa;
La maggior parte dei minori in affido ha dai 9 anni in su;
Aspettative tradite, quando la famiglia affidataria restituisce: bambini RESI
SECONDO INCONTRO DI GRUPPO:
Come diventare genitori affidatari: analisi dei criteri di valutazione e Abbinamento
Inserimento nel database delle famiglie affidatarie;
A fine percorso il feedback dei Servizi sociali: siamo davvero tutti idonei?!
Abbinamento: individuazione della Famiglia Affidataria “migliore” per “quel” minore
Come vengono scelte le famiglie: l’orientamento del Tribunale;
Uso delle famiglie omosessuali e omogenitoriali: motivi del loro utilizzo limitato.
Processo di Abbinamento: modalità
Dall’identificazione del minore all’inserimento nella famiglia affidataria, attraverso la fase di Avvicinamento;
Famiglia biologica: presenza e assenza;
Rapporti tra famiglia affidataria e quella biologica;
Tutti i minori in affido hanno una famiglia biologica da incontrare?
Per una buona riuscita dell’affido:
L’importanza dell’Avvicinamento, del sostegno alla famiglia e del progetto scritto.
TERZO INCONTRO DI GRUPPO:
Cosa deve avere/sapere la famiglia affidataria prima di dire sì:
Decreto scritto e condiviso;
Progetto scritto;
Avvicinamento di durata congrua;
Misure economiche a sostegno;
Ascolto e accompagnamento degli eventuali figli già in casa;
Sostegno di una realtà associativa fin dall’inizio dell’Avvicinamento.
Cosa può succedere alla fine dell’Affido?
Ritorno alla famiglia biologica: si prevede un mantenimento dei rapporti con il minore?
Adozione legittimante;
Istanza Art.44 della legge 184/1983: adozione in casi particolari;
L’adozione Art. 44 è aperta anche alle coppie omosessuali e ai single?
Affido sine die fino al compimento del 18° anno del minore;
Richiesta prolungamento amministrativo fino al 21° anno di età: come e quando;
Testimonianza: famiglia affidataria;
Conclusioni e confronto tra i partecipanti.
QUARTO INCONTRO INDIVIDUALE (O DI COPPIA):
Restituzione e Orientamento alla scelta
Colloqui individuali o di coppia (della durata di 30-45 minuti) per approfondire il vissuto dei partecipanti e le aspettative riguardo all’affido;
Riflessioni sulla tipologia di accoglienza più idonea;
Supporto nella ricerca dei servizi territoriali necessari per completare il percorso formativo;
Modalità per rimanere nella rete delle MammeMatte: entra a far parte dei nostri GRUPPI di Sostegno alla Genitorialità affidataria!
Acquista subito la tua COPIA su Amazon collegandoti al link:
https://www.amazon.it/chiesto-chiamarmi-mamma-Cronaca-affido/dp/8873135609
oppure al Link di Edizoni Lavoro:
https://www.edizionilavoro.it/catalogo/narrativa/non-vi-ho-chiesto-di-chiamarmi-mamma

